Torna l’allerta rossa per rischio incendi e gialla per ondate di calore

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La Protezione Civile della Regione Siciliana ha diramato oggi l’avviso n. 192, che segnala rischio incendi e ondate di calore su tutto il territorio isolano. Il documento, valido dalle ore 0.00 di domani 3 settembre e per le successive 24 ore, alza il livello di allerta per diverse province, con Palermo tra le zone più esposte.

Per il capoluogo siciliano il quadro è duplice. Sul fronte incendi, la provincia di Palermo è stata classificata con pericolosità “alta” e livello di allerta “attenzione”, il gradino più severo previsto dal sistema regionale di allertamento, condiviso soltanto con Agrigento. Sul fronte caldo, invece, per la città di Palermo è atteso un rischio ondate di calore di livello 1, individuato dal colore giallo nella mappa del Ministero della Salute, con una temperatura massima percepita di 35 gradi.

Cosa comporta il livello “attenzione” per gli incendi

Il documento della Protezione Civile spiega che il livello di attenzione scatta quando le condizioni meteo-climatiche e il grado di umidità del combustibile vegetale sono tali da generare un incendio con intensità del fuoco molto elevata e propagazione estremamente veloce. Si tratta della soglia più alta prevista dal sistema di allertamento regionale, superiore rispetto alla preallerta già attiva da mesi su gran parte dell’Isola nell’ambito della campagna estiva antincendio boschivo, avviata il 15 maggio scorso.

In caso di attenzione, secondo le procedure operative richiamate nell’avviso, il sindaco è tenuto ad attivare il Presidio Operativo Comunale, convocando il responsabile della funzione tecnica di valutazione e pianificazione. La stessa soglia si applica anche quando sul territorio comunale è già in corso un incendio la cui intensità e direzione fanno temere una propagazione verso la fascia perimetrale abitata.

Situazione nelle altre province siciliane

Oltre a Palermo, anche Agrigento è stata classificata con pericolosità alta e livello di attenzione. Per le restanti province il livello resta quello di preallerta, seppure con gradi di pericolosità differenziati: media per Caltanissetta, Catania, Enna, Messina e Trapani; bassa per Ragusa e Siracusa.

Nel bollettino, la Protezione Civile regionale spiega che l’area depressionaria che interessa l’Europa centro-settentrionale si contrappone a un campo di alta pressione esteso dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale, condizione che manterrà tempo stabile su gran parte d’Italia. Le temperature massime, pur in lieve diminuzione rispetto ai giorni scorsi, resteranno localmente elevate, mentre l’umidità minima nei bassi strati oscillerà tra il 30 e il 40% nelle zone interne e tra il 40 e il 60% nelle altre.

Il rischio ondate di calore in Sicilia

Per quanto riguarda le ondate di calore, il bollettino del Ministero della Salute colloca Palermo al livello 1 sia per la giornata di domani sia per quella successiva, il 4 settembre, con temperature percepite stazionarie a 35 gradi. Il livello 1 indica condizioni meteorologiche che non comportano un rischio rilevante per la popolazione, ma che possono precedere l’insorgere di situazioni più critiche. Catania e Messina restano invece a livello 0, corrispondente all’assenza di rischio per la salute pubblica, con temperature percepite rispettivamente di 34 e 35 gradi.

La Protezione Civile ha invitato sindaci, prefetture, Vigili del Fuoco e le altre strutture operative coinvolte a garantire la massima diffusione dell’avviso e a mantenere costantemente aggiornata la Sala Operativa Regionale Integrata Siciliana (SORIS) sull’evoluzione della situazione.

Diretta Sicilia
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