A inaugurare il primo ed unico incontro del 2026 sarà Cinzia Leone, già senatrice del Movimento 5 Stelle, che presenterà il suo libro dedicato alla figura di De Francisci Gerbino Giovanni, accademico e protagonista di una lunga stagione della storia siciliana.
L’appuntamento nasce dall’idea di mettere insieme mondi che spesso si incontrano solo occasionalmente: letteratura, memoria, musica, narrazione, teatro e le realtà vitivinicole dell’Isola. “In vino verba” vuole essere proprio questo: un luogo informale di confronto, nel cuore del borgo di Trappeto, dove una storia raccontata attraverso un libro può diventare occasione per parlare anche di Sicilia, politica, cultura e identità.
La prima tappa del 2026, che – come detto – al momento rappresenta l’unico appuntamento previsto per quest’anno, avrà al centro una figura particolarmente interessante e controversa. De Francisci Gerbino attraversa infatti tre fasi decisive della storia italiana: l’età liberale, il fascismo e la Repubblica. Un percorso che, letto attraverso la sua vicenda personale e accademica, permette di osservare da vicino i cambiamenti politici e sociali dell’Italia e, soprattutto, della Sicilia.
È proprio lo studio dell’economia politica durante il ventennio fascista ad aver riportato Cinzia Leone sulle tracce di De Francisci. Nel libro l’autrice si interroga sul rapporto tra economia e politica e sul ruolo che alcuni intellettuali ebbero nel consolidare un sistema capace di attraversare epoche profondamente diverse senza modificare davvero alcuni nodi strutturali dell’Isola.
La vicenda di De Francisci Gerbino diventa così qualcosa di più di una biografia. È una lente attraverso cui guardare una Sicilia nella quale il potere, le istituzioni e il mondo accademico si intrecciano per decenni. Una storia che, nelle parole dell’autrice, porta a chiedersi quanto siano realmente cambiate alcune dinamiche profonde della società siciliana.
L’incontro del 21 agosto sarà dunque anche un’occasione per discutere di questo rapporto tra cultura e potere, tra responsabilità intellettuale e politica, partendo da una figura che ha attraversato epoche molto diverse riuscendo a mantenere un ruolo di primo piano.
L’evento è organizzato dal quotidiano Il Tarlo, insieme alle associazioni Centro Studi e Ricerche Aleph e Officine di Efesto, con il patrocinio gratuito del Comune di Trappeto.
A rendere ancora più suggestiva la serata sarà una selezione dei vini di Tenute dello Jato, azienda di Monreale che rappresenta una delle realtà più interessanti della viticoltura siciliana. Una produzione capace di esprimere nel calice l’identità e la vocazione di un territorio unico, unendo tradizione, cura e innovazione, distinguendosi per la qualità dei suoi vini e per il forte legame con la terra siciliana. Un’autentica eccellenza dell’Isola, capace di portare i sapori e i profumi della Sicilia anche nel panorama enologico nazionale e internazionale.
L’appuntamento è per giovedì 21 agosto alle ore 21 presso il belvedere del centro storico di Trappeto. Una serata che inaugura un nuovo modo di vivere l’estate del borgo: un libro, una storia, le parole degli autori e una voce che recita con, sullo sfondo, il mare e il vino di una Sicilia che continua a raccontarsi.
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

