Sette giorni di controlli intensivi nel quartiere Zen di Palermo hanno portato al fermo di tre persone e alla scoperta di un arsenale illegale: due pistole clandestine e diverse dosi di stupefacenti pronte per la vendita. L’operazione ha coinvolto reparti della Questura, il Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Occidentale” e le unità cinofile, impegnati tra perquisizioni domiciliari e ispezioni nei locali commerciali.
Il colpo più significativo è arrivato dalle perquisizioni in un padiglione della zona, dove gli agenti hanno scovato due armi da fuoco prive di qualsiasi porto d’armi. Una delle pistole aveva il numero identificativo volutamente cancellato, dettaglio che ora sarà oggetto di verifiche più approfondite. Le armi erano custodite nelle case di due ragazzi, rispettivamente di 19 e 27 anni. In una delle due abitazioni, oltre alle pistole, sono state trovate anche dosi già pronte di cocaina e hashish, evidentemente destinate al mercato dello spaccio.
Le indagini della Squadra Mobile, affiancata dalle unità cinofile, hanno portato anche a un altro sequestro: in una sala da biliardo del quartiere, affidata alla gestione di un diciottenne, sono stati recuperati due panetti di hashish per un peso complessivo di circa duecento grammi, non ancora frazionati per la vendita al dettaglio.
Parallelamente alle perquisizioni, la Polizia di Stato ha esteso i controlli anche al tessuto commerciale della zona, verificando il rispetto delle norme amministrative e monitorando eventuali violazioni delle prescrizioni giudiziarie a carico di persone già sottoposte a restrizioni.
Per i tre giovani coinvolti è scattato l’arresto in flagranza, con l’accusa di detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio e di possesso illecito di armi da fuoco. Il provvedimento è stato in seguito confermato dal giudice. Le due pistole recuperate sono passate ora nelle mani del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, che effettuerà i rilievi balistici necessari per accertare un eventuale collegamento con altri reati commessi in passato.
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

