A Palermo la Guardia di Finanza ha messo nel mirino il commercio irregolare di ciclomotori elettrici camuffati da biciclette a pedalata assistita, sequestrando oltre 300 mezzi esposti nei punti vendita di 19 commercianti, ora colpiti da sanzioni amministrative.
L’operazione arriva dopo un precedente colpo messo a segno dai finanzieri nei confronti di un imprenditore che, dal 2023 fino a oggi, aveva importato più di 6.885 di questi veicoli privi della documentazione richiesta dalla normativa. Il meccanismo denunciato dagli investigatori consiste nel vendere scooter elettrici a tutti gli effetti facendoli passare per semplici e-bike, eludendo così gli obblighi previsti per i ciclomotori: targa, assicurazione e casco.
La notizia del blitz ha già prodotto un primo effetto sul mercato: sui social network diversi commercianti hanno modificato le proprie inserzioni, smettendo di pubblicizzare i mezzi come biciclette e riproponendoli apertamente come scooter, nel tentativo di adeguarsi (almeno nella forma) ai controlli in corso.
L’attività della Guardia di Finanza non si ferma qui. È infatti prevista una terza fase dell’operazione, questa volta indirizzata a chi ha già acquistato uno di questi ciclomotori spacciati per e-bike e continua a circolare. Chi utilizza questi mezzi senza targa, assicurazione e casco rischia il sequestro immediato del veicolo, oltre alle relative sanzioni.
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