Il 118 assume 103 soccorritori, poi altri 237 posti in Sicilia

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Chi sogna un contratto stabile nella sanità siciliana ha ora qualche motivo in più per sperare. La Seus, la società che gestisce il 118 in Sicilia, sta definendo in questi giorni un concorso che porterà subito 103 assunzioni, con altre 237 già in coda. Parallelamente, l’Ast si prepara a bandire una selezione per 73 autisti che sta dividendo il fronte sindacale.

Le due partecipate hanno potuto muoversi grazie a una norma approvata dall’Ars: due deroghe al blocco delle assunzioni fissato a maggio su proposta del Pd, valide per tutti gli enti e le società partecipate della Regione.

Il concorso della Seus metterà in palio da subito 103 posizioni. Lo conferma Pippo Laccoto, presidente della commissione Sanità che ha seguito da vicino lo sblocco delle selezioni: «Questi sono già stati autorizzati. Ma i vuoti in pianta organica sono 340, dunque i rimanenti 237 posti saranno assegnati dopo che l’Economia autorizzerà la procedura».

La selezione dei nuovi autisti soccorritori non sarà gestita internamente: la Seus affiderà l’incarico a una società specializzata, ancora da individuare. Un requisito è già certo: ai candidati verrà richiesta la doppia abilitazione.

Diverso il clima attorno al bando che l’Ast è pronta a pubblicare per 73 postazioni da autista, con altre 50 previste in inverno scorrendo le graduatorie. Al centro dello scontro c’è il punteggio aggiuntivo riservato ai 120 lavoratori interinali attualmente in servizio: un vantaggio in graduatoria, ma non la stabilizzazione tramite riserva di posti che le sigle principali avevano chiesto.

Per la Uiltemp Sicilia, guidata da Danilo Borrelli, il compromesso basta e rappresenta una linea seguita da tempo: «È una soluzione che la Uil aveva sempre suggerito per dare risposte agli interinali che finora hanno svolto un servizio essenziale per l’azienda e per gli utenti».

Ben più duro il giudizio di Dionisio Giordano, segretario generale Fit Cisl Sicilia, che punta il dito contro la gestione dell’azienda: «L’Ast non ha bisogno di governance inadeguata, i costi milionari del nolo a caldo hanno impedito di rispondere alle esigenze dei lavoratori diretti e interinali, condizionando l’efficienza del servizio. Sia chiaro al presidente che è giunto il momento di valorizzare tutto il personale».

Resta ora da capire quando l’Economia darà il via libera ai restanti 237 posti Seus e in che forma verrà pubblicato il bando Ast: due partite che nelle prossime settimane terranno banco nel dibattito sindacale siciliano.

Diretta Sicilia
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