Un bambino di sette anni ricoverato nel reparto di Rianimazione pediatrica dell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania è stato sottoposto a un prelievo di organi che permetterà di salvare e migliorare la vita di altre persone. L’intervento ha coinvolto diverse strutture sanitarie, tra cui l’Ismett di Palermo, il Policlinico di Bari e l’Unità operativa complessa di Oculistica dello stesso nosocomio catanese.
Attraverso il lavoro congiunto delle equipe specialistiche sono stati espiantati fegato, reni e cornee, organi e tessuti che ora potranno dare una nuova possibilità di vita ad altri pazienti in attesa di trapianto.
A commentare la vicenda è stato il direttore generale del Garibaldi, Giuseppe Giammanco, che ha voluto rivolgere un pensiero alla famiglia del piccolo: “il più profondo e sentito ringraziamento ai genitori del piccolo, che con un gesto di straordinario altruismo hanno scelto di donare speranza e futuro ad altre persone”. Giammanco ha sottolineato il valore della scelta compiuta dai genitori, definendola “una decisione di altissimo valore civile e umano che testimonia come, anche nel dolore più grande, possa nascere un messaggio di solidarietà e di amore verso il prossimo”.
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