Il caldo non molla la presa sulla Sicilia. Mentre gran parte d’Italia torna verso la normalità, l’Isola resta sotto osservazione speciale: nel bollettino del Ministero della Salute aggiornato a oggi, venerdì 24 luglio 2026, tre città siciliane compaiono ancora tra le cinque segnalate a livello nazionale.
Su 27 capoluoghi monitorati quotidianamente, soltanto cinque risultano in allerta: uno con il bollino rosso, il livello di massima criticità, e quattro con il bollino giallo, soglia di pre-allerta. Catania, Messina e Palermo occupano tre dei quattro posti in giallo, insieme a Reggio Calabria. In testa alla classifica del rischio resta invece Cagliari, unica città ancora classificata in rosso.
Le previsioni per domani, sabato 25 luglio, lasciano intravedere un ulteriore allentamento: il bollino rosso dovrebbe sparire ovunque, Cagliari compresa, che scenderebbe al giallo. Per la Sicilia, però, la pausa rischia di essere breve.
Le elaborazioni del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare segnalano che l’atmosfera resterebbe favorevole a nuovi richiami di aria calda proprio verso il Sud e le due Isole maggiori. Nel fine settimana la Sicilia potrebbe quindi rivivere fasi di caldo intenso, con venti meridionali e afa in aumento, prima che una perturbazione atlantica porti aria più fresca da ovest.
Si tratta del classico meccanismo delle transizioni estive: un ultimo rinforzo del caldo, alimentato da masse d’aria provenienti dal Nord Africa, prima del cedimento termico vero e proprio. Gli esperti dell’Aeronautica precisano comunque che si tratta di indicazioni probabilistiche, non di scenari certi.
A complicare il quadro contribuisce anche il mare. Copernicus Climate Change Service e Agenzia Spaziale Europea hanno rilevato nelle ultime settimane anomalie termiche marine eccezionali nel Mediterraneo, in alcuni casi da record per il periodo. Un mare più caldo del normale aumenta l’umidità, frena il raffreddamento notturno e amplifica il carico di calore percepito, con un effetto diretto sulle coste siciliane.
Il Ministero della Salute ricorda che il rischio cresce per anziani, bambini, malati cronici, donne in gravidanza e chi lavora a lungo all’aperto o in ambienti non climatizzati. Resta attivo il numero verde 1500, gratuito dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 fino all’11 settembre, pensato proprio per le persone più fragili. Tra i consigli: evitare il sole nelle ore centrali, idratarsi con regolarità e ricordare che, oltre i 32°C interni, anche il ventilatore perde efficacia.
Il monitoraggio proseguirà giorno per giorno: i prossimi bollettini diranno se quella di sabato sarà davvero l’inizio della fine dell’ondata di calore, o solo una breve tregua prima di una nuova impennata del termometro sull’Isola.
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