Dopo giorni di caldo estremo, la Sicilia intravede finalmente la fine del tunnel: l’anticiclone africano che da settimane soffoca l’isola comincia a mostrare le prime crepe, con le prime piogge attese venerdì 24 luglio sul versante orientale. Ma prima di arrivare alla tregua, bisognerà superare altri giorni roventi.
Per oggi, lunedì 20 luglio, la Protezione Civile regionale conferma il livello 3 di allerta – il massimo previsto per le ondate di calore – nelle tre città metropolitane di Catania, Messina e Palermo. Le temperature percepite potrebbero toccare i 38°C nel capoluogo etneo, i 40°C a Messina e i 39°C nel capoluogo siciliano.
Il livello 3 non è un dato da poco: segnala condizioni di caldo persistente per più giorni consecutivi, con rischi concreti per la salute che riguardano soprattutto anziani, bambini e persone fragili.
Massima allerta anche per gli incendi
Al pericolo caldo si somma quello degli incendi. Tutte le nove province siciliane risultano classificate con pericolosità alta e livello di allerta “attenzione”, segnalato in rosso sulla mappa regionale della Protezione Civile.
Le temperature elevatissime, unite alla vegetazione secca e ai bassi tassi di umidità, creano le condizioni ideali per la propagazione rapida delle fiamme. Da qui l’invito alla massima prudenza, evitando ogni comportamento che possa favorire l’innesco di roghi.
Il caldo record, secondo gli esperti del Consorzio LaMMA di CNR e Regione Toscana, non mollerà la presa sull’isola fino a martedì, con temperature comprese tra i 40 e i 44 gradi. Le zone interne di Sicilia e Sardegna restano tra le aree più a rischio del Paese, con picchi che in alcuni casi potrebbero sfiorare i 44-45 gradi.
Quando arriva la svolta
La buona notizia riguarda la seconda parte della settimana. Il primo calo delle temperature è atteso già a partire da mercoledì, per poi intensificarsi giovedì e venerdì, quando è possibile che arrivino i primi temporali, soprattutto nella zona orientale dell’isola: Catania, Ragusa e Messina.
Il merito sarà di un’area di bassa pressione proveniente dal Nord Europa, che scenderà lentamente verso Sud incontrando però una forte resistenza: la “cupola” di aria calda che avvolge il Mediterraneo occidentale è infatti molto strutturata e non si ritirerà facilmente.
Solo tra martedì e mercoledì un nuovo impulso freddo riuscirà ad aprire una breccia, portando con sé temporali anche intensi: quando l’aria fresca si infila sotto quella calda e umida che ristagna da giorni, il sollevamento brusco genera le nubi temporalesche più violente, alimentate dal forte contrasto termico e dal vento in quota.
Per la Sicilia si prospetta dunque un altro avvio di settimana difficile, tra caldo estremo e rischio incendi. Ma per la prima volta dopo settimane, c’è una data precisa per il cambiamento: venerdì 24 luglio.
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