Nessuna provincia siciliana è esclusa. Dal 20 luglio scatta il nuovo livello massimo di allerta per il rischio incendi su tutta l’Isola, mentre tre città — Palermo, Catania e Messina — entrano nel livello 3, il più grave, per le ondate di calore. Lo comunica il Dipartimento Regionale della Protezione Civile nell’avviso n. 147, valido per le 24 ore a partire dalla mezzanotte.
Temperature roventi e umidità ai minimi
Il quadro meteorologico descritto dalla Protezione Civile parla chiaro: venti deboli secondo il consueto regime di brezza, ma temperature che toccheranno valori molto elevati su tutto il territorio regionale, con un’umidità nei bassi strati che scenderà fino al 20-40%. Una combinazione che, unita alla vegetazione secca tipica di questo periodo, alza drasticamente la probabilità di propagazione rapida delle fiamme.
Sul fronte nazionale, una saccatura che al momento interessa l’Europa centro-settentrionale si sposterà progressivamente verso il Mediterraneo centrale, spingendo il promontorio anticiclonico responsabile del caldo attuale verso il Nord Africa. Il risultato per la Sicilia è un’ulteriore intensificazione delle temperature nelle prossime ore.
Attenzione rossa da Trapani a Siracusa
Il bollettino non lascia margini di interpretazione: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani risultano tutte classificate con pericolosità alta e livello di allerta attenzione, il gradino più severo della scala regionale. Si tratta della soglia che, spiega la Protezione Civile, corrisponde a condizioni capaci di generare “un incendio con intensità del fuoco molto elevata e propagazione estremamente veloce”.
A questo livello, nei Comuni interessati da un eventuale rogo la cui direzione faccia temere la propagazione verso la fascia perimetrale abitata, scatta l’attivazione del Presidio Operativo comunale, con la convocazione del responsabile della funzione tecnica di valutazione e pianificazione.
Caldo intenso su Palermo, Catania e Messina
Parallelamente al rischio incendi, il bollettino del Ministero della Salute diffuso sabato 18 luglio colloca tre capoluoghi siciliani nella fascia di massima criticità per le temperature. A Messina la percepita salirà fino a 40°C, mentre Palermo toccherà i 39°C e Catania i 38°C: in tutti e tre i casi il livello assegnato è il 3, il massimo della scala, che scatta quando le condizioni di rischio per la popolazione persistono per tre o più giorni consecutivi.
Per questa soglia le indicazioni ministeriali raccomandano l’adozione di misure di prevenzione mirate soprattutto alle fasce più vulnerabili della popolazione, dagli anziani ai soggetti con patologie croniche.
Le raccomandazioni della Protezione Civile
Nel testo dell’avviso, la Protezione Civile regionale sollecita la massima e tempestiva diffusione del bollettino e invita i Comuni a mantenere costanti contatti con le strutture operative locali, la Prefettura-UTG e la Regione stessa in caso di attivazione delle fasi di preallerta o attenzione.
Il rischio combinato di incendi e calura estrema, che negli ultimi anni ha già messo a dura prova diverse aree dell’Isola durante i mesi estivi, torna dunque a occupare il centro dell’attenzione istituzionale proprio nel weekend che segna l’ingresso della Sicilia in una nuova fase di forte pressione climatica.
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