L’estate siciliana si prepara a cambiare marcia. Dopo settimane relativamente miti, un’intensa ondata di calore africano interesserà l’Isola a partire dalla metà del mese, con temperature che punteranno verso i primi +40°C della stagione.
L’aumento delle temperature coinciderà, non a caso, con il periodo del Festino di Santa Rosalia a Palermo.
Le cause dietro l’ondata di calore
Il meccanismo alla base del fenomeno è legato a una configurazione sinottica che coinvolge l’intero bacino del Mediterraneo: aria fredda nord-atlantica si isolerà verso l’Atlantico orientale e il Sahara occidentale, favorendo la risalita di masse d’aria bollenti direttamente dai deserti di Marocco e Algeria.
A rendere ancora più marcato il fenomeno concorre la posizione dell’ITCZ, la Zona di Convergenza Intertropicale, spostata più a nord rispetto alla norma. Le acque del Golfo di Guinea, più fredde del solito, alimentano infatti monsoni più intensi che spingono ulteriormente verso nord le correnti calde dirette al Mediterraneo.
Le previsioni giorno per giorno
Per la giornata di domani, lunedì 14 luglio, il quadro resta stabile: cielo sereno o poco nuvoloso, pulviscolo sahariano in aumento e temperature già sopra la media, con punte tra i 38 e i 39°C nel Trapanese sud-occidentale e valori simili anche nel Siracusano e nel Catanese. Nel Palermitano interno i termometri si fermeranno sui 36-37°C, con venti deboli e mari poco mossi.
La fase più critica è attesa tra mercoledì 15 e giovedì 18 luglio, quando le temperature potrebbero toccare picchi di 43-44°C nel Trapanese sud-occidentale e nei settori centro-orientali dell’Isola. Anche il Palermitano rischia valori vicini o superiori ai 40°C, complici i venti di caduta. In questa finestra sono previste anche notti tropicali, con i geopotenziali a 500 hPa che si porteranno su livelli raramente osservati per il periodo.
Dopo il picco, l’anticiclone subtropicale dovrebbe attenuarsi leggermente, pur mantenendo condizioni di caldo intenso. Una prima, vera tregua potrebbe arrivare solo dopo il 25 luglio, anche se sull’evoluzione più a lungo termine servono ulteriori conferme nei prossimi giorni.
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