Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha sospeso temporaneamente la gestione comunale della spiaggia di Mondello, rinviando ogni decisione definitiva all’udienza del 14 maggio. La notizia arriva in un momento delicato, a poche settimane dall’apertura ufficiale della stagione balneare, e riapre il dibattito su chi debba occuparsi di uno dei litorali più frequentati della Sicilia.
Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha commentato la vicenda con un comunicato in cui ribadisce il pieno rispetto del Comune nei confronti della magistratura amministrativa, definita “legittimamente chiamata a dirimere una vicenda complessa”. Allo stesso tempo, Lagalla ha tenuto a sottolineare che il principio di legalità resta un riferimento irrinunciabile per l’amministrazione.
Il primo cittadino ha ricostruito il percorso che ha portato il Comune ad assumere la gestione dell’area: dopo la revoca della concessione da parte della Regione Siciliana, il Municipio si era fatto carico di garantire pulizia, decoro e fruibilità della spiaggia, anche se si tratta di un terreno di pertinenza demaniale regionale. Un impegno portato avanti nell’interesse dei cittadini palermitani e dei numerosi turisti che ogni anno scelgono Mondello come meta estiva.

Lagalla ha annunciato che nei prossimi giorni verrà presentato un piano concreto di interventi per potenziare la presenza del Comune in vista dell’estate. E ha voluto rassicurare la cittadinanza: qualunque sia l’esito del contenzioso legale, l’amministrazione comunale continuerà a fare la propria parte, in stretta collaborazione con la Regione Siciliana e le altre autorità competenti, per garantire una stagione balneare ordinata, sicura e accogliente. Ha inoltre riconosciuto le preoccupazioni sollevate dalla Fondazione Giovanni Falcone sulla trasparenza nella gestione dei beni pubblici, definendole meritevoli di attenzione e rispetto.

