Le saracinesche abbassate in via Leonardo da Vinci segnano la fine di un sogno che, per qualche mese, ha fatto discutere migliaia di follower palermitani. Il punto vendita “Cuoricini”, boutique dedicata all’infanzia gestita dai tiktoker Davide e Marianna Lo Piccolo, ha cessato ufficialmente l’attività nel cuore di Palermo.
La notizia della chiusura tocca da vicino la vasta comunità digitale siciliana, poiché la coppia rappresenta un fenomeno social da oltre mezzo milione di seguaci. In una terra dove fare impresa è spesso una sfida contro i mulini a vento, il fallimento di questa attività commerciale riaccende i riflettori sulla fragilità dei progetti nati sotto le luci della ribalta, ma scontratisi con la realtà quotidiana del capoluogo.
Davide e Marianna sono passati in poco tempo dalle dirette nello Zen alle vetrine del centro. Ma il successo del web, purtroppo, non sempre si traduce in incassi sicuri. Lo stesso Davide, con gli occhi lucidi in un video su TikTok, ha confessato che dopo l’entusiasmo iniziale e un Natale incoraggiante, le vendite sono crollate drasticamente tra gennaio e febbraio. Oltre alla crisi dei consumi, a pesare sono stati fattori molto “palermitani”, come la cronica carenza di parcheggio nella zona, che ha scoraggiato i clienti dal fermarsi nella loro boutique per l’infanzia.

“Nella vita è meglio perdere che straperdere”, ha ammesso Davide con rassegnazione, spiegando che l’esercizio è ormai vuoto da quasi un mese. Una decisione presa a malincuore per non finire sommersi dai debiti.
Molti ricorderanno la coppia per le pesanti polemiche dello scorso marzo, quando erano finiti nell’occhio del ciclone per la ristrutturazione non autorizzata di un alloggio popolare in via Rocky Marciano, allo Zen, con tanto di allaccio abusivo alla rete elettrica scoperto dai tecnici.
Oggi però, lontano dai tribunali e dalle denunce, resta solo l’amarezza di chi ci ha provato. Davide ha rivolto un ultimo pensiero a chi, sul web, sta festeggiando per questo fallimento, ricordando che dietro i profili social ci sono persone in carne e ossa che soffrono per i sacrifici andati in fumo.

