Cade da un albero a 7 metri d’altezza e muore a Villa Sofia: Marcello dona gli organi

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Di è spento all’ospedale Villa Sofia di Palermo Maricel Nicolae Neagu, per tutti semplicemente Marcello, l’agricoltore di 44 anni rimasto vittima di un tragico incidente sul lavoro a Ribera. Nonostante il dolore lacerante, la famiglia ha scelto di onorare il suo spirito altruista: i suoi organi sono stati espiantati e offriranno una nuova speranza di vita a chi è in attesa di trapianto.

L’incidente si è consumato in contrada Magone.
Marcello stava effettuando dei lavori di potatura su un pino a circa sette metri d’altezza quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, ha perso l’equilibrio precipitando nel vuoto. Un impatto terribile che gli ha causato un gravissimo trauma cranico. Inutili i tentativi di salvarlo dopo il trasporto d’urgenza nel capoluogo siciliano; il decesso è avvenuto nel pomeriggio di oggi, a pochi giorni dal suo quarantacinquesimo compleanno.

La comunità di Ribera si stringe attorno alla moglie Efi Liliana e al figlio adolescente. La famiglia Neagu era già stata segnata da un destino crudele: solo l’estate scorsa avevano dato l’addio alla piccola Elisabetta Maria, scomparsa a soli 9 anni per una malattia.

Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Sciacca, guidata da Maria Teresa Maligno, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Le indagini, affidate ai Carabinieri e ai tecnici dello Spresal, mirano a ricostruire l’esatta dinamica della caduta. Al momento del sinistro, Marcello stava utilizzando una motosega — rimasta poi incastrata tra i rami — e pare non fosse solo nella villetta. Gli accertamenti si concentrano ora sulla regolarità della posizione lavorativa e sul rispetto delle norme di sicurezza.

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