È a casa già da alcuni giorni il bimbo che alla nascita pesava solo 800 grammi, venuto alla luce a 25 settimane di gestazione dopo un parto spontaneo repentino e curato dall’equipe dell’Unità operativa complessa di Patologia e Terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina, diretto da Eloisa Gitto.
Un bimbo il cui percorso è stato caratterizzato da tutte le complicanze tipiche della prematurità: dal distress respiratorio, con la necessità di attuare ventilazione invasiva e non, fino alla gestione delicata della nutrizione. Adesso continuerà a essere monitorato nell’ambulatorio del follow up del neonato a rischio.
Una storia a lieto fine, tenuto conto che il piccolo ha subito anche un intervento salva vita al cuore, eseguito dalla Cardiochirurgia pediatrica di Taormina al Policlinico di Messina. È stato, infatti, necessario procedere con la chiusura chirurgica del dotto di Botallo.

«La storia di questo bimbo – sottolinea la professoressa Gitto – rappresenta un segnale di speranza e un esempio di come anche situazione cliniche complesse possano trovare una risoluzione e condurre i nostri piccoli pazienti verso un futuro con una buona qualità di vita. Ogni dimissione è per noi motivo di gioia e soddisfazione. Risultati che appartengono al nostro dovere di medici e che sono il risultato di un lavoro di equipe, una squadra di professionisti che ho il privilegio di guidare e che in questi anni è cresciuta sempre di più per essere un punto di riferimento per Messina».



