Patenti in vendita a Palermo: mazzette da mille euro alla Motorizzazione, 46 indagati

lettura in 3 minuti

Un sistema di corruzione ramificato e ben rodato, con tanto di tariffario: una patente nautica si comprava a mille euro. È quanto emerge dall’ultima indagine della Procura di Palermo sulla Motorizzazione civile, che ha portato all’emissione di cinque misure cautelari firmate dal gip Filippo Serio su richiesta del procuratore Maurizio de Lucia, al termine degli interrogatori preventivi degli indagati.

Il quadro che emerge dall’inchiesta, supportata da intercettazioni ambientali e riprese video, è quello che il gip stesso definisce “un esteso sistema di corruzione per l’evasione di pratiche irregolari”: dal rilascio delle patenti nautiche all’autorizzazione all’uso di patenti militari per la guida di veicoli civili.

La svolta nelle indagini è arrivata grazie a una serie di telecamere installate dalla polizia stradale all’interno della struttura. Le immagini hanno ripreso l’ex funzionario Marcello De Caro mentre contava banconote per 7.000 euro all’interno dei bagni dell’ufficio. Poco dopo, le stesse telecamere hanno immortalato un suo collega nello stesso luogo, con in mano una busta contenente altro denaro.

Il meccanismo era semplice: chi pagava otteneva in anticipo le domande dell’esame. In alcuni casi, gli aspiranti candidati non si presentavano nemmeno al quiz, ma la loro presenza veniva attestata falsamente nei verbali.

Sul fronte delle misure cautelari, a Salvatore Troncale e Mariano Rubino, rispettivamente funzionario e impiegato della Motorizzazione, sono stati applicati la sospensione per dodici mesi dal pubblico impiego e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Stesso obbligo per Felice Cardinale, funzionario in pensione, e per i suoi figli Giuseppe e Michele, titolari di due agenzie di pratiche auto, ai quali è stato inoltre vietato di esercitare attività d’impresa per un anno. Nessun provvedimento cautelare, invece, per De Caro, nonostante le riprese che lo ritraggono con il denaro in mano.

Gli indagati complessivamente sono 46, tra dipendenti infedeli e chi ha corrisposto il prezzo per ottenere la patente, inclusi diversi clienti delle agenzie dei Cardinale. Tra questi figura anche l’ex portiere del Palermo Mirko Pagliaccelli: secondo i magistrati, il verbale del suo esame sarebbe stato falsificato, poiché il giorno del quiz il calciatore si trovava in ritiro con la squadra.

Continua a leggere le notizie di DirettaSicilia, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale News Sicilia
Nessun commento