
Non è il colore dell’allerta a dettare legge oggi, ma l’intensità delle raffiche. Nonostante il bollettino della Protezione Civile non segni il rosso o l’arancione, il Comune di Palermo ha deciso di giocare d’anticipo contro le insidie del maltempo. Il sindaco Roberto Lagalla ha infatti firmato un’ordinanza che dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata odierna.
La minaccia principale è rappresentata dal vento, con raffiche che potrebbero sfiorare i 100 km/h in diverse zone dell’Isola. Per questo motivo, oltre agli istituti scolastici, nel capoluogo restano sbarrati i cancelli di ville, giardini pubblici, impianti sportivi all’aperto e cimiteri. Una linea prudenziale seguita a ruota da altri centri della provincia, come Capaci e Villabate.
La mappa dei provvedimenti in Sicilia
Se Palermo e Trapani (unico altro capoluogo a scegliere la serrata scolastica) blindano le aule, il resto della regione presenta un quadro frammentato:
* Partinico: Decisione controcorrente. Scuole aperte, ma il sindaco ha diffuso un avviso ai cittadini invitandoli a non sostare sotto alberi o cartelloni e a evitare l’uso di cicli e motocicli.
* Messina e costa tirrenica: Qui l’allerta sale ad arancione con rischio tempesta, eppure le scuole rimangono aperte. Serrati invece cimiteri e ville comunali fino alla mezzanotte.
* Agrigento e Licata: Nella città dei templi vige l’invito alla massima prudenza senza chiusure, mentre a Licata lo stop riguarda solo ville e cimiteri.



