
Un importante traguardo per l’agricoltura siciliana: il limone della Conca d’Oro è stato ufficialmente riconosciuto dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) come prodotto agroalimentare tradizionale italiano (PAT). L’inclusione nell’elenco nazionale, redatto in collaborazione con le Regioni, mira a tutelare e valorizzare le eccellenze agricole coltivate secondo metodologie tramandate da generazioni.
La buona notizia arriva da Antonio Fricano, presidente dell’Associazione per la registrazione della IGP “Limone della Conca d’Oro”, che aveva presentato la richiesta ufficiale accompagnata da un’accurata documentazione storica, produttiva e culturale. L’istanza è stata promossa a nome di numerosi produttori di limoni dell’area costiera che si estende da Palermo a Cefalù.
“Siamo molto soddisfatti di questo traguardo che valorizza il lavoro appassionato dei nostri limonicoltori”, afferma Fricano. “Si tratta di una tradizione che rappresenta non solo la cultura agricola del territorio, ma anche un forte elemento identitario, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla salvaguardia del paesaggio”.
Il presidente guarda già al futuro: “Ci auguriamo che questo riconoscimento PAT possa aprire la strada ad altri prestigiosi attestati, come l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) Limone Conca d’Oro. Nel frattempo, è già in corso anche l’iter per il riconoscimento del Presidio Slow Food del Limone della Piana di Bagheria”.
Fricano esprime gratitudine verso i produttori che hanno creduto nel progetto e verso chi si è impegnato tecnicamente e professionalmente. Particolari ringraziamenti vanno al dottor Mario Liberto per la consulenza, a Michele Balistreri, presidente dell’Associazione la Piana d’oro, e a Valerio Barone, fiduciario della Condotta Slow Food di Bagheria.
Per ottenere il riconoscimento PAT è necessario che i prodotti vengano realizzati con tecniche di lavorazione consolidate nel tempo, uniformi su tutto il territorio di riferimento e secondo tradizioni che risalgono ad almeno venticinque anni fa. Il limone della Conca d’Oro rispetta pienamente questi criteri.
La coltivazione del limone ha profondamente caratterizzato il territorio del comprensorio bagherese e dell’intera Conca d’Oro dal XIX secolo a oggi, sia dal punto di vista economico che sociale e culturale. Questa attività ha generato prosperità per il territorio, sostenendo agricoltori, commercianti e l’intero settore manifatturiero collegato, compreso il comparto dei trasporti, della mediazione e dei servizi tecnici, condizionando le dinamiche socio-economiche locali.
L’area geografica di produzione del “Limone della Conca d’Oro” corrisponde al versante tirrenico settentrionale della provincia di Palermo (Nord-Est) e include i seguenti comuni: Palermo, Villabate, Ficarazzi, Misilmeri, Bagheria, Casteldaccia, Santa Flavia, Altavilla Milicia, Trabia, Termini Imerese, Campofelice di Roccella, Lascari, Collesano e Cefalù.



