
In un’epoca segnata dal “gelo demografico”, la storia che arriva dall’ospedale Papardo di Messina ha il sapore dell’eccezionalità. Caterina Pispicia, 33 anni, ha dato alla luce la sua undicesima figlia, la piccola Sofia. Un evento raro che sfida le statistiche nazionali — ferme a una media di 1,18 figli per nucleo familiare — e riporta l’attenzione sulla vitalità delle grandi famiglie nel Mezzogiorno.
Caterina, classe 1992, ha iniziato il suo percorso di maternità giovanissima, nel giugno 2009. In meno di diciassette anni ha costruito, insieme al marito Giovanni (36 anni), una vera e propria squadra: Sofia è stata accolta con gioia da otto fratelli e due sorelle. Nata alle 19:23 di giovedì 5 febbraio, la neonata pesa 3,140 kg e gode di ottima salute.
Nonostante la naturalezza con cui Caterina ha affrontato le gravidanze precedenti, il parto è stato monitorato con estrema attenzione a causa della multiparità, una condizione che comporta rischi clinici non trascurabili. Il dottor Antonio De Vivo, che ha coordinato l’equipe dell’Unità di Ginecologia e Ostetricia diretta dal dottor Nello Caudullo, ha commentato: «Si è trattato di un caso rarissimo che ha richiesto grande professionalità. Vedere tutto andare per il meglio è stata un’emozione immensa per tutta la squadra».
La nascita di Sofia non è solo un fatto privato, ma un dato in controtendenza per la città dello Stretto. Nel 2025, Messina ha registrato appena 1.664 nati, confermando un trend decrescente rispetto ai 1.783 dell’anno precedente. In questo scenario di culle vuote, il “fiocco rosa” di casa Nunnari diventa un simbolo di fiducia e un augurio di ripartenza per l’intera comunità siciliana.



