
Non ce l’ha fatta Manuel Piazza, il giovane milanese di 30 anni rimasto vittima di un tragico incidente stradale sabato scorso a Trapani. Dopo giorni di speranza e agonia presso l’ospedale di Palermo, i medici hanno dovuto dichiarare il decesso. Manuel si è spento a causa delle gravissime ferite riportate nell’impatto avvenuto in via Ammiraglio Staiti, nei pressi della statua di Garibaldi, in piena zona portuale.
Secondo le ricostruzioni, nel momento in cui l’auto stava per travolgere la coppia che rientrava da una cena, Manuel si sarebbe istintivamente interposto tra il veicolo e la fidanzata, Annalisa Tartamella. Un gesto d’amore che ha salvato la vita alla giovane nutrizionista trapanese, attualmente ricoverata in condizioni stabili, ma che è risultato fatale per lui.
La comunità è scossa. Annalisa ha affidato ai social un addio straziante: «Sei stato il dono più prezioso che la vita mi abbia fatto. So che mi darai la forza per affrontare tutto questo». Anche le istituzioni si sono strette attorno alla famiglia. Il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, ha espresso il suo cordoglio ricordando il legame profondo che univa Manuel alle isole Egadi: «Un altro giovane amante del nostro mare ci lascia troppo presto».
Mentre il dolore avvolge le due città, Milano e Trapani, divampa la polemica sulla pericolosità delle arterie cittadine. L’ex consigliere comunale Ninni Passalacqua ha denunciato duramente lo stato di via Ammiraglio Staiti e via Virgilio, definendole strade “maledette”. L’appello all’amministrazione è chiaro: installare immediatamente attraversamenti rialzati e potenziare l’illuminazione per evitare che altri pedoni vengano falciati in zone così frequentate.



