Formazione in Sicilia, gli enti scrivono al presidente Schifani: settore da supportare, corsi fondamentali contro la dispersione nei quartieri a rischio

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La formazione professionale come baluardo contro la dispersione nei quartieri a rischio. È l’appello lanciato dalle associazioni degli enti in una nota inviata al presidente della Regione, Renato Schifani. Le sigle Anfop, Forma, Cenfop Sicilia, Assofor, Formare, Asef, Iform, Federterziario, ricordano che “nei territori più difficili, la formazione non è un’alternativa alla scuola: è spesso l’unica possibilità che lo Stato ha per non arretrare”. Dunque “la formazione professionale non svolge soltanto una funzione didattica, ma una funzione di tenuta sociale perché previene l’abbandono precoce e offre un’alternativa concreta alla marginalità.

Quartieri come Marinella e Zen a Palermo, così come aree analoghe in Catania e in altri grandi centri urbani dell’Isola, rappresentano contesti nei quali l’istruzione e formazione professionale intercetta giovani che il sistema scolastico ordinario fatica a trattenere”.

La situazione vede oggi il settore in forte difficoltà. La Regione non ha ancora pubblicato il decreto di autorizzazione e finanziamento per le terze annualità, nonostante le attività siano in corso da mesi e il rischio è che gli allievi non possano conseguire la qualifica desiderata. Il problema riguarda anche le quarte annualità, che consentono di ottenere il diploma ma che non sono state ancora attivate. Infine, è impossibile anche proseguire con l’alta specializzazione, perché dal 2011 ad oggi, la Sicilia si distingue come unica regione italiana a non aver reso strutturali tali percorsi, creando una frattura verticale che penalizza studenti e territori.

“Un sistema educativo – concludono le sigle – non si governa solo con il rigore dei controlli, ma con la credibilità delle istituzioni che lo sostengono. Alla luce di quanto esposto, le organizzazioni datoriali chiedono la convocazione di un tavolo di confronto, convinte che solo attraverso un dialogo strutturato e responsabile tra istituzioni e parti sociali sia possibile definire politiche efficaci e durature a sostegno dei giovani, della formazione e della coesione sociale”.

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Direttasicilia. Per inviare un comunicato stampa: https://www.direttasicilia.it/invia-un-comunicato-stampa/

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