Giro di vite dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo sulla sicurezza nei luoghi d’impiego. In una vasta operazione condotta in sinergia con l’Arma territoriale, i militari hanno setacciato un ampio raggio della provincia, da Campofelice di Roccella a Petralia Sottana, passando per Partinico, Terrasini e il capoluogo. Sotto la lente d’ingrandimento non solo i cantieri edili, ma anche la ristorazione, il commercio e le comunità alloggio per anziani.
Il bilancio dell’attività ispettiva è pesante: su 10 aziende controllate, la totalità di quelle operanti nell’edilizia è stata sanzionata per gravi carenze strutturali e gestionali. Tra le violazioni più ricorrenti figurano l’assenza del Documento di Valutazione Rischi (DVR), la mancata formazione del personale e, dato allarmante, l’omessa adozione di misure contro le cadute dall’alto. In alcune attività è stata inoltre accertata l’installazione di impianti di videosorveglianza per il controllo dei dipendenti senza la necessaria autorizzazione.
L’operazione ha portato alla sospensione di 5 attività imprenditoriali, provvedimenti poi revocati solo dopo la messa in regola e il pagamento delle sanzioni.
Complessivamente, le multe amministrative ammontano a circa 41.600 euro, a cui si aggiungono ammende penali per oltre 47.400 euro. Sul fronte occupazionale, su 33 lavoratori controllati, due sono risultati impiegati totalmente “in nero”, a conferma di uno scenario dove le garanzie contrattuali e la tutela della salute faticano ancora ad affermarsi pienamente.



