Quello che doveva essere un brindisi augurale per il 2026 si è trasformato in un dramma sanitario. Due cittadini di Canicattì, un uomo di 57 anni e una giovane di 18, si trovano attualmente ricoverati in prognosi riservata presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. L’ipotesi clinica, che ha già fatto scattare l’allerta delle autorità, è quella di una severa intossicazione alimentare da botulino.
La vicenda ha avuto inizio durante il cenone di San Silvestro in un noto locale della “Città dell’Uva”. Secondo le prime ricostruzioni, i due avrebbero consumato del pesce crudo, nello specifico delle ostriche. Poche ore dopo il pasto, sono comparsi i primi sintomi violenti: forti dolori addominali, vomito e diarrea.
Dopo un primo passaggio al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, l’aggravarsi del quadro clinico ha reso necessario il trasferimento d’urgenza ad Agrigento. Al momento, il 57enne è ricoverato nel reparto di Rianimazione; le condizioni di entrambi restano stazionarie nella loro gravità.
Sul caso sono intervenuti prontamente i poliziotti del Commissariato di Canicattì, affiancati dal personale dell’Asp di Agrigento e del SIAN (Servizio igiene alimenti e nutrizione). Un primo sopralluogo ispettivo presso il ristorante non avrebbe evidenziato criticità igieniche macroscopiche, limitandosi a sanzioni di natura amministrativa.
Tuttavia, la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto. Gli esperti hanno avviato un’indagine epidemiologica approfondita per verificare se altri commensali abbiano accusato malesseri e per confermare, tramite analisi di laboratorio, la presenza del tossina botulinica.



