Matrimoni da aprile, protocollo al Governo: tamponi salivari e regole

Ipotesi doppio tampone salivare a coppie e familiari, uno a due settimane, uno a 48 ore dal matrimonio anche a invitati

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La ripresa dei matrimoni, impresa possibile grazie a un protocollo presentato al Governo da Confesercenti.

L’idea principale è quella di sottoporre a tampone salivare tutti gli invitati al matrimonio per far sì che si possano garantire livelli elevati di sicurezza. Una proposta che sarà valutata dal Governo appena formato. L’obiettivo, e l’auspicio delle coppie e dei professionisti del settore, è consentire al settore matrimoni di ripartire da aprile. Un auspicio di cui si parla già da settimane.

Cosa prevede la proposta per i matrimoni

Il protocollo presentato alla Camera da Luigi Auletta, responsabile settore wedding ed eventi di Confesercenti Campania, prevede il doppio tampone salivare. Si tratta di un test non invasivo, con alta percentuale di affidabilità (il 97%). Il primo test dovrebbe essere eseguito solo sugli sposi e le famiglie. Il secondo a 48 ore dall’evento su sposi, famiglie e i citati.

La proposta di Confesercenti – un documento di 23 pagine – è stata recepita da alcuni deputati. L’obiettivo, ha spiegato Auletta, è ripartire “tutelando gli sposi, tutti gli invitati e gli operatori stessi del settore wedding nella massima attenzione”.

Matrimoni in sicurezza

Il protocollo per la ripartenza dei matrimoni prevede anche diversi accorgimenti per garantire alti livelli di sicurezza. Da una procedura di triage per accedere alla struttura a una procedura per valutare il livello di rischio di chi partecipa alle nozze. Prevista anche una valutazione da parte di esperti sulla definizione del rischio di contagio. Insomma, si tratta di un protocollo serio, che sarà valutato attentamente dal Governo. 

Verso la ripartenza in sicurezza del settore wedding

“Cari amici, a causa della pandemia molti settori sono in ginocchio e uno di questi è il wedding”, commenta il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Amitrano, su Facebook. “Da un anno il comparto dei matrimoni, e tutto ciò che gira attorno a esso, è in grandissima difficoltà – continua – Il mio obiettivo è ascoltare tutti gli attori del settore e contribuire alla sua ripartenza in sicurezza. Consentire la ripresa del wedding vuol dire sostenere l’economia e il lavoro, e farà anche sì che le coppie possano finalmente realizzare il proprio sogno d’amore”.

“A tutte le coppie di futuri sposi che scrivono in privato la data di ripartenza per le tanto sofferte nozze, vi confermo che il protocollo sarà l’unico vero strumento per la concessione di riaprire in tempi brevi è con la massima sicurezza. È stato impegnato il Governo con la risoluzione “approvata” in Aula a sostenere il protocollo in sicurezza per la ripartenza delle attività”, dice il rappresentante di Confesercenti.

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3 Commenti
  1. Daniele dice

    Con tutte le spese degli invitati e degli sposi,
    ben DUE tamponi per 200 invitati chi li paga?? E se due giorni prima io, la mia futura moglie o i nostri genitori sono positivi annulliamo il matrimonio due giorni prima? E i soldi dati vengono persi allora? Se viene attuato questo protocollo aimè molti rimanderanno comunque, quindi non abbiamo risolto niente. Ripartire con le regole con cui ristoranti con 200 coperti sono attualmente aperti a pranzo è la soluzione migliore. Parola di futuro sposo.

  2. Camy dice

    La trovo una cosa assurda !
    Punto 1) chi paga questi tamponi o test salivari ?
    Punto 2) un test o un tampone non è più affidabile se si esce di casa ! Facciamo che le persone per venire ad un matrimonio si fanno pure un giorno di quarantena ?
    Solo assurdità !
    Se mettono in atto sta cosa ,io rimando e come me tanti sposi .

  3. Gaetano dice

    Assurdità! Nessuno può sostenere questo protocollo, sia in termini di sicurezza che monetari. O si trova una soluzione come i ristoranti a pranzo o se no rinvieremo tutti. Garantito!

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