Covid, Musumeci: “Zona gialla, poi bianca, Sicilia fuori dal tunnel ad aprile” (VIDEO)

Sono le speranze del presidente della Regione che ha inviato un messaggio ai siciliani attraverso un video

  • La Sicilia fuori dal tunnel ad aprile, la speranza del presidente della regione Musumeci

  • I contagi dimezzati in Sicilia con la zona rossa

  • I nodi sui ristori e sui vaccini

  • La scuola riapre ma con prudenza

“Speriamo che nel mese di aprile, ai primi di aprile, si possa finalmente arrivare ad una riapertura che metta gli operatori economici nelle condizioni di tornare a lavorare e quindi di tornare a guadagnare e quindi di uscire da questo tunnel. Dov’è il buio sembra avere spento ogni speranza”. Termina così il messaggio del Presidente della Regione, Nello Musumeci dopo che la Sicilia è stata inserita nella fascia arancione dal Ministro della Sanità.

“La speranza rimane in vita e lo abbiamo visto, e lo vedremo ancora di più nelle prossime settimane, ma la speranza va alimentata non soltanto dalla forza di ognuno di noi ma anche dei comportamenti di ognuno di noi. Sono sicuro che presto vinceremo anche questa battaglia”.

In Sicilia contagi dimezzati

“Avevamo ragione, le due settimane di zona rossa ci consentono di poter e finalmente passare alla zona arancione perché si è dimezzato il numero dei contagi si è ridotto il numero delle perdite umane. Abbiamo avuto ragione. Pensavamo di dovere anticipare la zona rossa per evitare la degenerazione che ci avrebbe costretto per tutto il mese di febbraio a restare chiusi.

Puntiamo alla zona gialla e poi alla bianca

“È chiaro che la zona arancione non è il massimo, noi puntiamo alla zona gialla, e perché no, a quella bianca ma dipende da tutti,  dipende dalla responsabilità di ciascuno e di tutti. Intanto io sono contento che abbiamo potuto finalmente guardare con realismo all’esigenza concreta di tutelare il diritto alla salute e il diritto alla vita nonostante le tante incomprensioni”.

I ristori da Roma alle attività chiuse e i vaccini

“Speriamo che da Roma arrivino presto i sostegni agli operatori economici di cui c’è tanto ma tanto bisogno e questa crisi di governo non ci aiuta ad accelerare i processi di sostegno concreto e celere”.

“Speriamo che arrivino i vaccini. Eravamo i primi in Italia per campagna di vaccinazione, abbiamo somministrato oltre 150.000 dosi, secondo il protocollo stabilito dal Ministero della Sanità e dall’Istituto superiore della Sanità. Abbiamo neutralizzato i furbetti, che non mancano mai in ogni regione, in ogni territorio. Chi ha sbagliato pagherà. Non bisogna mai speculare o cogliere occasioni di opportunità a danno di altri, a danno degli indifesi, a danno di chi ha diritti da tutelare e da esercitare prima ancora di altri”.

La scuola verso la riapertura per gradi

E poi lasciatemelo dire, sul fronte scolastico, così come ci eravamo impegnati di fare stiamo riaprendo lentamente. Già giorno 1 potranno tornare in classe le seconde e le terze medie inferiori. Sulla prima media non c’era stata assolutamente interruzione, dopo la ripresa festiva, così come non si è interrotta la didattica nelle scuole elementari. Se continua a calare il contagio, anche per le scuole superiori si potrà tornare in presenza il lunedì successivo, l’otto di febbraio. È un processo graduale, improntato a prudenza, deve essere così. Fra mille incomprensioni, tra tesi e opinioni diverse e divergenti, dobbiamo procedere con prudenza”.


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