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Identificata l’area di ricerca della Nuova Iside, arriva un cacciamine della Marina

Per le operazioni di ricerca della Nuova Iside sarà utilizzato il cacciamine Numana

È stata individuata l’area in cui potrebbe essere affondata la Nuova Iside, il peschereccio naufragato il 13 maggio scorso. L’imbarcazione si è inabissata portando con sé le vite dei tre membri dell’equipaggio anche se ancora una persona, Vito Lo Iacono, risulta dispersa. Matteo, il capitano, e Giuseppe sono stati ritrovato senza vita.

“Nei giorni scorsi abbiamo continuato a sollecitare i nostri rappresentanti istituzionali del territorio per le ricerche del motopesca Nuova Iside e del nostro concittadino Vito Lo Iacono”, lo ha detto il sindaco di Terrasini riportando un aggiornamento della Marina Militare.

Oggi la Marina Militare ha comunicato che avvierà le ricerche in un’area in cui è probabile che la Nuova Iside si sia inabissata. La comunicazione è stata fornita dal sottosegretario Davide Faraone attraverso un comunicato della Marina Militare impegnata nelle operazioni di ricerca.

Adesso con i sofisticati mezzi di bordo e dei Palombari del GOS sarà possibile effettuare le ricerche fino alla profondità di 1.300 metri sotto il livello del mare.

Per le operazioni sarà utilizzato il cacciamine Numana, del Comando delle Forze di Contromisure Mine (MARICODRAG), e il Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Raggruppamento Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare. Le operazioni di ricerca del relitto del Motopesca Nuova Iside, affondato nella notte tra il 12 e 13 maggio 2020 nelle acque a nord est di capo San Vito, inizieranno oggi.

La Marina Militare ha individuato un’area di ricerca nei giorni scorsi con la fregata Carabiniere. “Grazie al Panoramic Echo Sounder imbarcato, sonar ad alta frequenza con capacità di discriminazione di oggetti di medie dimensioni sino a 2000 metri di profondità, la nave ha individuato alcuni contatti subacquei da investigare ulteriormente”, questi riferisce il comunicato del Ministero della Difesa.

La Nave Numana è un cacciamine costiero (Mine Hunter Coastal – MHC). L’Unità ha un equipaggio di 44 militari ed è in grado di svolgere attività di localizzazione, identificazione, neutralizzazione di mine navali, residuati bellici, ordigni e, grazie alla sua versatilità per scopi Dual Use, reperti archeologici e oggetti di interesse depositati sul fondale. Per effettuare queste operazioni l’Unità è dotata di un sonar ad alta scoperta THALES 2093 e veicoli subacquei filoguidati tra cui il Multipluto, capace di acquisire immagini fino ad una profondità di oltre 1500 metri.

Il team ROV (Remotely Operated Vehicle) del GOS è imbarcato su Nave Numana con il Perseo, uno dei veicoli filoguidati ad alta tecnologia in dotazione, che può immergersi fino a 1.500 metri di profondità, sia per acquisire immagini ad alta definizione attraverso le loro video camere subacquee, sia per recuperare oggetti presenti sul fondo mediante i rispettivi bracci manipolatori.