Covid-19, ancora boom contagi in Sicilia, ad oggi 1.260: «Picco ad inizio aprile»

Coronavirus: l’aggiornamento in Sicilia, 1.168 attuali positivi e 53 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (venerdì 27 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 11.079. Di questi sono risultati positivi 1.260, mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.168 persone.

Sono ricoverati 500 pazienti, di cui 75 in terapia intensiva, mentre 668 sono in isolamento domiciliare, 53 guariti e 39 deceduti.Intanto a Giuliana, in provincia di Palermo, oggi è deceduta una persona risultata positiva al Coronavirus. Si tratta di un anziano le cui condizioni di salute sono andate via via sempre più ad aggravarsi.

Un caso di Covid-19 è stato accertato a Villabate. Si tratta di un infermiere di 40 anni dipendente della Rsa di Villafrati. L’uomo di trova a casa in quarantena da oltre una settimana ed è asintomatico.

“Da noi non e’ ancora arrivato il picco. Stiamo lavorando in previsione di questa ‘onda lunga’ che ci aspettiamo arrivi per la prima decade di aprile”. Lo ha detto Musumeci ad ad ‘Agora”, su Rai3, in merito all’emergenza coronavirus. Il Governatore predica prudenza nonostante l’andamento del contagio nell’Isola sia ancora contenuto. “Le previsioni peggiori – ha ricordato Musumeci – parlano di settemila contagi -. Ci stiamo attrezzando ma è importante che da Roma arrivi il materiale essenziale: mascherine, ventilatori e camici”. Musumeci ha poi respinto l’idea secondo cui “se il fenomeno registrato al nord dovesse arrivare al sud sarebbe la catastrofe”: “La respingo perché’ la sanità’ siciliana – ha concluso – e’ riuscita ad affrontare il problema”.

Intanto è giunta notizia di un sospetto caso Covid-19 di un passeggero sul volo serale di ieri in arrivo da Roma all’aeroporto di Palermo. La conferma è giunta dalla Gesap. La società di gestione dell’aeroporto di Palermo ‘Falcone-Borsellino’, ha attivato tutti i protocolli che riguardano la lotta al Covid-19 con un programma di sanificazione degli ambienti aeroportuali.

Cresce la paura a Troina, in provincia di Enna, dove l’assessore Razza ha inviato il responsabile del Comitato per l’emergenza Covid-19 in Sicilia, Antonio Candela, e il direttore scientifico dell’Istituto neurolesi ‘Bonino Pulejo’, Dino Bramanti, per monitorare e coordinare “ulteriori azioni di prevenzione e contenimento” del contagio da coronavirus.  Anche Troina potrebbe essere dichiarata ‘zona rossa'”. L’eventuale decisione verra’ assunta dopo la relazione degli esperti e in seguito ai risultati sui nuovi tamponi effettuati.

Analogo provvedimento e’ stato già adottato per un altro centro dell’Ennese, Agira, e per la cittadina palermitana di Villafrati e per quella trapanese di Salemi.

In Sicilia speranza arrivano dall’utilizzo del farmaco Tocilizumab che sta dando segnali di miglioramenti in alcuni pazienti affetti da Covid-19″. Lo afferma l’infettivologa Antonella Franco, direttore facente funzioni del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Qui il farmaco contro l’artrite e’ stato utilizzato su sei pazienti affetti da coronavirus e poi guariti.

Oltre ai due pazienti guariti con tampone negativo e dopo 14 giorni dalla remissione della sintomatologia e 6 pazienti guariti clinicamente, dimessi alcuni a domicilio e altri presso il centro Covid di Noto, in atto, fra i ricoverati, almeno altri 8 pazienti tra quelli trattati con il Tocilizumab hanno dimostrato netta remissione della sintomatologia con scomparsa della tosse, della febbre, della dispnea e un miglioramento della saturazione di ossigeno e sono prossimi alla dimissione.