Renato Schifani chiude per il secondo anno consecutivo l’ultima fila della classifica dei governatori più amati d’Italia. Il sondaggio SWG, diffuso dall’Ansa e rilanciato dalle principali testate nazionali, gli attribuisce un gradimento del 25%.
Il presidente della Regione Siciliana non perde terreno rispetto alla rilevazione precedente, ma nemmeno ne guadagna: resta inchiodato al fondo della graduatoria.
A guidare la classifica troviamo Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, che vola al 65%. Il dato siciliano racconta soprattutto una situazione bloccata e neanche il minimo barlume di ripresa in una classifica che fotografa un rapporto, da sempre intricato, tra la cittadinanza e il governo di Palermo. E i numeri, inevitabilmente, diventano munizione per lo scontro politico.

Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia, non le manda a dire: «La Sicilia è fanalino di coda in ogni graduatoria economica e sociale. E il gradimento del governatore Renato Schifani crolla. Con tutta la propaganda e i proclami a suon di annunci roboanti – “La Sicilia sta vivendo un momento magico”, disse durante l’ennesima inaugurazione fasulla – la verità viene sempre a galla. Schifani è ultimo». Il sondaggio, ovviamente, non è una scheda elettorale. In politica però le cifre, anche quando sono semplici istantanee, generano eco. E per l’isola questa foto è sempre identica: un presidente fermo al 25%, mentre altri governatori del Mezzogiorno corrono a ritmi ben più sostenuti.
«L’ultima posizione di Renato Schifani nel recente sondaggio sul gradimento dei presidenti di Regione testimonia, almeno in parte, lo scollamento tra la propaganda propinata dai partiti di centrodestra e la percezione concreta dei siciliani che ogni giorno devono fare i conti con il totale sfacelo dell’amministrazione Schifani. Non serviva certo un sondaggio per dimostrare ciò che ripetiamo da anni, ovvero il fallimento completo di questo governo». Lo afferma il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Nuccio Di Paola, commentando la rilevazione SWG per Ansa. «Dalle strade alla sanità, dalla pesca all’occupazione, i partiti che sostengono questo presidente – sottolinea Di Paola – dimostrano la loro totale inadeguatezza, che si somma a innumerevoli scandali, inchieste giudiziarie e zero riforme. I siciliani non vedono l’ora di chiudere questo decennio di destra al governo della Regione», conclude il deputato M5S.

