Morte sospetta al Policlinico di Palermo, donna di 52 anni muore dopo operazione

La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta disponendo l’autopsia dopo la denuncia del marito

È stata aperta un’inchiesta dopo la morte di Maria Finocchio, 52 anni, in seguito a un’operazione chirurgica. La donna è morta dopo aver subito un’operazione allo stomaco al Policlinico di Palermo.

Una vera e propria odissea ha trascorso Maria Finocchio prima di morire a causa di alcune complicazioni insorte dopo essere stata operata al nosocomio del Capoluogo. Sono stati tre gli interventi a cui è stata sottoposta la signora a causa di un’ulcera. Sul caso ora indaga la Procura della Repubblica di Palermo.

È stata avviata un’indagine per capire se dietro la morte di Maria Finocchio possa celarsi un caso di malasanità. La donna è deceduta nel corso della notte tra l’11 e il 12 febbraio nel reparto di Chirurgia d’urgenza. Alla notizia della morte della congiunta, nel reparto si sono generati momenti di tensione tra i parenti e i sanitari.

Il marito di Maria Finocchio si è presentato alla Polizia per sporgere denuncia. Gli agenti hanno avviato le indagini e si sono recati dunque al Policlinico e hanno posto sotto sequestro le cartelle cliniche.

Secondo quanto ricostruito dai familiari, la 52enne è stata sottoposta a tre operazioni a causa di un’ulcera duodenale sanguinosa. Dopo le tre operazioni, la paziente è stata regolarmente dimessa e mandata a casa, per poi essere nuovamente ricoverata.

Domenica scorsa Maria Finocchio si è sentita male ed ha iniziato ad accusare forti dolori allo stomaco.  È andata quindi al pronto soccorso. Dopo i controlli martedì scorso la situazione si è aggravata. Poi il triste epilogo.

Il Pm ha disposto l’esecuzione dell’autopsia sul corpo della donna alla quale parteciperanno anche i legali e i periti di parte della famiglia della paziente.

Dal Policlinico è stata resa nota la volontà di non rilasciare dichiarazioni in merito alla more della donna e di voler attendere l’esito dell’autopsia, rispettando anche il dolore dei familiari.