Agguato a Belmonte Mezzagno, killer in moto crivellano un uomo

I killer sono entrati in azione in via Kennedy a Belmonte Mezzagno. Si segue la pista mafiosa

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È già il terzo agguato nel giro di pochi mesi, il primo non mortale

Agguato a colpi di arma da fuoco a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, dove si torna a sparare e il sospetto è che di mezzo ci sia la mafia.

Una raffica di proiettili è stata sparata contro Giuseppe Benigno, 45 anni, imprenditore del mondo dell’edilizia, mentre si trovava a bordo della sua auto. L’uomo è conosciuto dagli investigatori perché in passato avrebbe fatto da autista al boss pentito, Filippo Bisconti. Che condusse ad un summit di mafia.

Contro Benigno sono stati sparati almeno 4 colpi di pistola, uno dei quali lo ha raggiunto alla spalla e al torace. A Belmonte Mezzagno è il terzo agguato dall’inizio dell’anno, il primo non mortale.

A gennaio venne ucciso il pregiudicato Vincenzo Greco, lo scorso maggio il commercialista Antonio Di Liberto. Tutti e due furono freddati mentre stavano guidando la macchina.

Giuseppe Benigno, scampato per miralolo all’agguato, non ha precedenti di spessore, ma del tentato omicidio si occupa la direzione distrettuale antimafia.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Benigno è stato ferito mentre stava guidando la macchina, una Bmw, da due killer a bordo di una moto.

I killer sono entrati in azione in via Kennedy a Belmonte Mezzagno. L’uomo è riuscito a restare al volante nonostante le ferite e a raggiungere l’ospedale Civico di Palermo dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Al momento è cosciente anche se ha perso molto sangue ma non sarebbe in pericolo di vita.

La dinamica sembra avere tutte le sembianze di un agguato di mafia. Fortunatamente per il 45enne il piano dei killer è fallito.

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Belmonte e dalla Dda che si occupa già di due omicidi commessi in meno di un anno. Gli investigatori in queste ore sono alla ricerca di eventuali immagini riprese da telecamere sparse nella zona.

A Belmonte Mezzagno la mafia sembra essere in fibrillazione dopo le dichiarazioni del pentito Bisconti.
L’omicidio di maggior spessore è stato messo a segno lo scorso 8 maggio, quando venne ucciso Antonio Di Liberto, una commercialista molto conosciuto a Belmonte Mezzagno. Era il fratello dell’ex sindaco del paese ma anche cugino di Bisconti.

Il delitto avvenne dopo l’arresto dei due capimafia di Belmonte, ossia Filippo Bisconti che iniziò a collaborare subito dopo il suo arresto a dicembre e Salvatore Sciarabba, entrambi finiti nel blitz Cupola 2.0.

Avvolto nel mistero è anche l’omicidio di Vincenzo Greco, avvenuto anch’esso a Belmonte Mezzagno. Anche Greco è stato ammazzato in macchina in una stradella di campagna. La mafia a Belmonte Mezzagno torna a fare paura.