Dolore e speranza, Belmonte Mezzagno piange i suoi morti

 

A Belmonte Mezzagno regna la tristezza dopo il grave incidente che ha causato la morte di Kevin Vincenzo La Ciura, 16 anni, e Giorgio Casella, 17 anni. Un intero paese sgomento per la scomparsa di due giovani ancora nel fiore della giovinezza.

Tra le strade di Belmonte Mezzagno si respira il dolore e la tristezza. “Sono distrutto – racconta un amico al Giornale di Sicilia – mi è caduto il mondo addosso. Ero stato con loro qualche giorno fa. Erano ragazzi allegri, pieni di vita e – dice mentre comincia a piangere – mi commuovo ricordando le belle serate passate nelle nostre piazze con gioia e spensieratezza. Adesso è tutto finito e non sarà mai più come prima. Spesso noi ragazzi non lo comprendiamo. Abbiamo una vita sola e la dobbiamo custodire”.

Incidente Belmonte Mezzagno Anche il sindaco Salvo Pizzo non riesce a darsi pace. “È come se tutti i cinque ragazzi fossero tutti figli nostri. E cosi piangiamo i nostri figli morti e ci aggrappiamo alla speranza per i tre feriti. Sono un padre e capisco il dolore delle famiglie distrutte”.

Intanto ieri I carabinieri di Misilmeri hanno arrestato l’autista Roy Musso che si trovava al volante delle Bmw serie 1 che si è schiantata e ha preso fuoco. Nel suo sangue sono state trovate tracce di alcol oltre il consentito e di cannabis. Ora si trova in regime di arresti ospedalieri al Policlinico di Palermo e non sarebbe in pericolo di vita.

La tragedia è avvenuta alle porte di Belmonte Mezzagno dopo una serata trascorsa dai 5 ragazzi tra i locali della movida palermitana. Su Instagram ci sono diversi video dei ragazzi rimasti coinvolti nel sinistro. Un primo brindisi nella piazza di Belmonte Mezzagno prima di andare a Palermo, poi un altro prima di fare ritorno. Poi lo schianto, l’auto che esce fuori strada e che finisce in un dirupo prondendo fuoco.

Il bilancio è di due ragazzini morti carbonizzati e tra feriti tra cui uno in gravi condizioni. L’autista, anche lui giovanissimo, secondo i primi accertamenti si trovava sotto l’effetto dell’alcool e guidava un’auto troppo potente per un neopatentato. Ma questo dovrà essere ancora accertato dalle indagini coordinate dalla Procura di Termini Imerese e dai Carabinieri di Misilmeri.