Aumenta il prezzo delle sigarette, nuova stangata fiscale sui fumatori

Aumenta il costo delle sigarette. Una vera e propria stangata è quella che sta per arrivare per i fumatori italiani. Il governo nella prossima manovra finanziaria introdurrà nuove tasse sul tabacco e sarà inevitabile l’aumento del costo delle sigarette.

Un deciso inasprimento della tassa sulle sigarette per un salasso di 88 milioni di euro senza però interessare le e-cigs, ovvero le sigarette elettroniche. Un’operazione dovuta ad opera del governo giallo-rosso per evitare l’aumento della cedolare secca sugli affitti che rimane al 10%.

La tassa sulle sigarette colpirà da gennaio 2020 i “prodotti accessori ai consumi di tabacchi”. La lista comprenderà non solo le classiche sigarette ma anche  le “cartine” e le “cartine arrotolate senza tabacco” ma anche i “filtri funzionali ad arrotolare le sigarette“. Questi saranno “assoggettati ad imposta di consumo in misura pari a 0,005 euro il prezzo contenuto in ciascuna confezione destinata alla vendita al pubblico”. Significa che su una confezione da 20 cartine l’aumento sarà di 10 centesimi.

La nuova legge di bilancio che sta per essere varata dal governo dunque toglie da un lato e mette dall’altro. Infatti se arrivano nuove tasse per i fumatori, dall’altro vengono stanziati 600 milioni per il pacchetto famiglia con un bonus bebè prorogato e rafforzato per le famiglie a basso reddito. Arriva anche la proroga per i bonus sulla ristrutturazione degli immobili.

Per coprire la cedolare secca sugli affitti il governo sta pensando inoltre di ripescare la tassa sulla fortuna. Il provvedimento prevede un aumento progressivo dal 12 al 15% del prelievo sulle vincite superiori a 500 euro. Si pensa anche di aumentare la platea degli over 75 esenti dal pagamento del canone rai.

Restano nella manovra la tassa sullo zucchero e la plastic tax e debutterà anche il nuovo pacchetto sulle norme degli enti locali. Tra i punti più importanti l’accorpamento di Imu e Tasi nella local tax.

Il bonus bebè sarà di 1920 euro per i genitori con Isee inferiore a 7 mila euro fino ad arrivare a 960 euro per famiglie con redditi superiori. Aumenterà il congedo per i papà da 5 a 7 giorni.