Inizia la seconda fase del progetto Reddito di cittadinanza. La palla tra non molto passerà ai comuni che dovranno redarre progetti per mettere a lavoro i percettori del reddito.
Oggi, in Conferenza Unificata del Parlamento, è stato dato il via libera al Decreto che definisce le forme e le modalità di attuazione dei PUC (progetti utili alla collettività), che i Comuni dovranno attivare affinché i beneficiari del reddito di cittadinanza, a fronte del beneficio ricevuto, possano svolgere un ruolo attivo per la collettività in diversi ambiti che vanno da quello culturale, a quello ambientale, artistico, sociale e così via.
Si entra dunque nel vivo della fase 2 del Reddito di Cittadinanza. “Una misura che – afferma Davide Aiello del Movimento 5 Stelle -, come abbiamo ribadito più volte, non rientra nell’alveo del mero assistenzialismo, non si tratta di un semplice sussidio, bensì di una misura di dignità ed equità sociale, volta al reinserimento lavorativo dei soggetti in svantaggio economico”.



