Nove anni di reclusione. È la condanna inflitta dai giudici del tribunale di Termini Imerese, presieduti da Mario Conte, a un uomo di 46 anni accusato di aver abusato della figlia della sua ex compagna, che all’epoca dei fatti aveva 11 anni.
Secondo il racconto della vittima, le violenze sarebbero avvenute nel 2015 in una villetta nel Palermitano. A far partire l’inchiesta, nel 2019, è stata la denuncia presentata dai nonni della bambina, ai quali la piccola aveva confidato quanto sarebbe accaduto. Le indagini sono state condotte dai carabinieri.
L’imputato doveva rispondere anche di maltrattamenti in famiglia, ma da questa accusa è stato assolto.
La difesa annuncia già il ricorso. «Attendiamo di leggere le motivazioni – ha dichiarato l’avvocato Davide Aiosa, che assiste l’imputato – presenteremo appello».
Le parti civili sono assistite dagli avvocati Lorenzo Sanseverino e Loredana Mancino.
La sentenza è di primo grado e non è definitiva: come previsto dalla Costituzione, l’imputato è da considerarsi non colpevole fino a condanna irrevocabile.

