Il conto di un piatto di street food avrebbe fatto esplodere una lite finita a colpi di pistola. A Partinico i carabinieri hanno arrestato Carmelo Andolina, 36 anni, accusato di aver ferito a un piede un ambulante di 51 anni l’8 luglio scorso. Il provvedimento, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, è stato firmato dal gip di Palermo su richiesta della Procura.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo aveva appena mangiato le stigghiola, le budella di agnello alla brace che sono uno dei simboli del cibo di strada siciliano. Ritenendo troppo alto il prezzo, avrebbe tirato fuori una pistola e fatto fuoco contro il venditore che le aveva preparate. Le accuse sono tentato omicidio aggravato e detenzione e porto illegale di arma da sparo.
Come è stato individuato il “pistolero”?
A dare l’allarme era stata la stessa vittima, ricoverata in ospedale per l’estrazione del proiettile. Le indagini sono partite subito, condotte dal nucleo investigativo di Palermo e dalla stazione di Palermo Oreto, con il supporto del nucleo cinofili e della sezione operativa della compagnia di Partinico. Gli investigatori hanno ascoltato i testimoni, esaminato i tabulati telefonici e passato al setaccio i profili social, fino ad arrivare al 36enne.
Che cosa è stato trovato in casa del suocero?
La caccia all’arma ha portato i militari a perquisire due abitazioni: quella dell’indagato e quella del suocero, anche lui già noto alle forze dell’ordine. Nella seconda hanno trovato un revolver calibro 38 privo di matricola, 35 cartucce calibro 38 e 21 calibro 32.
La scoperta più pesante era però nascosta dentro alcune confezioni di profumi: oltre 8 chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana. Per questo il suocero è stato arrestato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma da sparo.
Entrambi sono stati portati nel carcere Pagliarelli di Palermo, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Si tratta di una misura cautelare: la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del procedimento.
Da una questione di prezzo a una perquisizione che ha fatto emergere armi e droga: una vicenda nata davanti a un banco di street food e che ha mobilitato più reparti dell’Arma tra Partinico e Palermo.

