Truffa dei fondi europei per l’agricoltura, sei arresti in Sicilia

lettura in 2 minuti

Dieci misure cautelari tra le province di Messina, Enna e Caltanissetta, con sei persone finite in arresto. È il risultato di una vasta operazione della Procura europea (EPPO) e dei Carabinieri della Tutela Agroalimentare, che ha colpito una presunta rete di truffe sui sussidi agricoli dell’Unione Europea in Sicilia. Contestualmente è stato disposto il sequestro di beni per 900mila euro.

I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Enna ed eseguiti dai militari nelle tre province siciliane. Al centro dell’inchiesta ci sono due gruppi criminali che, per conto di decine di agricoltori del territorio, avrebbero presentato richieste di aiuto ingannevoli per ottenere i contributi comunitari.

Il Caa abusivo e i terreni dell’ISMEA

Secondo gli investigatori, la rete si appoggiava a un Centro di Assistenza Agricola (Caa) abusivo, attraverso il quale venivano gestite le pratiche. Per accedere ai fondi europei venivano inoltre utilizzati terreni dell’ISMEA, senza però versare i canoni dovuti per il loro utilizzo.

Le accuse e il sequestro da 900mila euro

Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di fondi pubblici ed esercizio abusivo di funzioni pubbliche. Insieme alle misure cautelari, la magistratura ha ordinato il sequestro di beni per un valore complessivo di 900mila euro.

Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.

Iscriviti al canale Facebook per le notizie in tempo reale e metti Mi Piace sulla pagina Facebook
Diretta Sicilia
Follow:
Redazione centrale di Diretta Sicilia. Il team di giornalisti e collaboratori che ogni giorno racconta la Sicilia in tempo reale: cronaca, politica, economia, sport e cultura dalle nove province dell'isola.