Un pugnale con inciso “AK-47 CCCP”, tre caricatori per fucile mitragliatore nascosti in un vano contatori, decine di dosi di cocaina infilate in una custodia per occhiali: è il bottino di un blitz senza precedenti nel cuore di San Filippo Neri, uno dei quartieri popolari più difficili di Palermo.
L’operazione, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, ha messo in campo un dispiegamento di forze imponente: la Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia, il Nucleo Radiomobile, le unità cinofile di Villagrazia, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità e persino l’elicottero del 9° Nucleo, oltre ai tecnici Enel per stanare gli allacci abusivi alla rete elettrica.
Il teatro delle perquisizioni sono state via Agesia di Siracusa e via Fausto Coppi, arterie che attraversano i padiglioni delle case popolari costruite negli anni Settanta per rispondere all’emergenza abitativa palermitana e che da decenni convivono con fenomeni di degrado e occupazioni abusive.
Un arsenale nascosto tra i contatori
Nelle aree comuni degli alloggi, il Nucleo Investigativo e il Nucleo Operativo della Compagnia San Lorenzo hanno fatto la scoperta più inquietante: una busta occultata in un vano contatori elettrici conteneva 23 cartucce a pallini per fucile, 21 munizioni calibro 7.62 e tre caricatori per AK-47, due dei quali verosimilmente ancora carichi.
A completare il quadro, altre 40 cartucce calibro 9 e una calibro 7.65. Tutto il munizionamento è stato sequestrato a carico di ignoti: ora i militari dovranno risalire alla provenienza delle armi e capire chi fossero i reali destinatari di un arsenale di queste dimensioni.
Il pugnale con la scritta sovietica
Durante una perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione di San Filippo Neri hanno trovato nella disponibilità di una 51enne palermitana incensurata un pugnale vietato dalla legge, lama di 16 centimetri, con incisa la scritta “AK-47 CCCP”. La donna è stata denunciata in stato di libertà per porto abusivo di armi.
Droga nascosta ovunque: dagli astucci alle auto in sosta
Il fiuto delle unità cinofile ha fatto il resto: 19 dosi di cocaina infilate in una custodia per occhiali e nascoste dietro una colonna condominiale, 6 panetti di hashish occultati in un cunicolo e altre 76 dosi della stessa sostanza rinvenute in una busta sotto un’auto parcheggiata.
Sul fronte dei reati contro il patrimonio, il supporto tecnico dell’Enel si è rivelato decisivo: sono stati scoperti allacci abusivi alla rete elettrica riconducibili a 41 persone, tutte denunciate per furto aggravato di energia elettrica. Altre 17 persone sono state deferite per invasione di edifici.
Macellerie e mini-market sotto la lente del NAS
Parallelamente, i militari specializzati del N.A.S. hanno ispezionato alcune attività commerciali del quartiere, riscontrando carenze igienico-sanitarie che hanno portato alla distruzione di 5 chili di frattaglie prive di tracciabilità e a sanzioni per 2.000 euro legate alla mancata applicazione delle procedure HACCP.
Per il titolare di un mini-market privo delle autorizzazioni necessarie è scattata anche una denuncia per invasione di edifici, oltre a una sanzione da 1.000 euro per l’uso abusivo di un’area destinata a deposito alimentare.
Il bilancio complessivo dell’operazione
Nel complesso, il blitz ha portato al deferimento di 59 persone a vario titolo. I controlli hanno riguardato 359 persone identificate e 92 veicoli controllati, con 15 mezzi sequestrati e 32 sanzioni al codice della strada per oltre 30.000 euro complessivi. Tre persone sono state segnalate alla Prefettura come assuntrici di stupefacenti.
La sostanza sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale per le analisi, mentre le armi restano a disposizione della magistratura.
I controlli a San Filippo Neri, quartiere che da anni convive con un tasso di illegalità superiore alla media cittadina, non si fermano qui: l’Arma ha annunciato che l’attività di presidio proseguirà nelle prossime settimane, nel tentativo di restituire sicurezza a un pezzo di città che la criminalità diffusa continua a logorare.
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

