Icone Florio, un’esposizione temporanea che riunisce tre opere legate alla storia, all’immaginario e alla memoria della famiglia Florio, è la mostra scelta dal Museo della Ceramica Florio e delle Arti Decorative di Palermo per celebrare il suo primo anno di vita.
Un traguardo importante che i due collezionisti Vincenzo Profetto e Antonino Lo Cascio, fondatori del Museo, hanno deciso di festeggiare insieme al pubblico nel weekend dal 25 al 27 settembre, in tre giornate speciali in cui sarà possibile visitare il Museo con un contributo straordinario di ingresso di 1 euro anziché 8.
Al centro dell’esposizione il ritratto ritrovato di Franca Florio, dipinto nel 1895 e firmato “G. Rapp”, già protagonista della mostra “Amatissima Franca. Il dipinto ritrovato di Franca Florio”. Sarà inoltre possibile ammirare il bronzo di Ignazio Florio senior, realizzato da Benedetto Civiletti nel 1894 con la tecnica della cera persa. L’opera, proveniente da una collezione privata, raffigura l’imprenditore che, insieme ai fratelli Varvaro, fondò la Ceramica nel 1884 e potrebbe costituire il modello in scala della celebre statua realizzata dallo stesso Civiletti nel 1897 e oggi collocata in Piazza Ignazio Florio a Palermo.
Completa il nucleo espositivo il Leo Bibens, olio su tela appartenente alla Scuola Siciliana dell’Ottocento. La tela raffigura il leone intento a bere da un corso d’acqua impregnato dell’essenza terapeutica del chinino. La commercializzazione della china nelle drogherie Florio contribuì al successo mercantile della famiglia e il leone divenne nel tempo uno dei simboli più riconoscibili di Casa Florio.
“La mostra assume un carattere particolarmente significativo anche per la rarità delle opere presentate – raccontano i fondatori del Museo – tutte e tre appartengono infatti a collezioni private normalmente non accessibili al pubblico. Con Icone Florio, queste tre testimonianze tornano dunque eccezionalmente visibili e vengono riunite per la prima volta nelle sale del Museo. Un’occasione rara per incontrare, attraverso opere differenti per tecnica, soggetto e significato, il volto, la figura e il simbolo di una delle più importanti famiglie imprenditoriali della storia siciliana”.
L’esposizione sarà visitabile, eccezionalmente, anche nelle ore serali di sabato 27 settembre, con l’apertura straordinaria del Museo fino all’una di notte.
“L’iniziativa Una notte al Museo – spiegano Vincenzo Profetto ed Antonino Lo Cascio – vuole essere un’occasione speciale per far ammirare le tre opere speciali in un’atmosfera completamente diversa da quella delle normali aperture, far vivere gli spazi espositivi fino a tarda notte e brindare insieme al nostro primo anno di attività. A mezzanotte, con l’inizio ufficiale del 27 settembre, il Museo festeggerà infatti il primo compleanno insieme ai visitatori presenti con un brindisi. Siamo molto soddisfatti di celebrare dodici mesi intensi che hanno visto la realizzazione concreta del nostro piano di condividere con la città una parte delle nostre collezioni e, soprattutto, di trasformare la passione per la ceramica e per le arti decorative in un progetto di cultura, ricerca e divulgazione.”.
Domenica 27 settembre, giorno ufficiale dell’anniversario, il programma proseguirà con lo speciale tour guidato “I Florio dentro l’impero del lusso. Tra industrie e residenze”, con partenza alle ore 10.00 da Piazza Principe di Camporeale. Un percorso inedito nel cuore di uno dei luoghi più significativi di Palermo tra Otto e Novecento: il Regno dell’Olivuzza, raccontando la visione moderna e internazionale della famiglia Florio, tra imprenditoria, architettura, vita mondana e Belle Époque.
“Guidati da Milena Vella – spiegano Vincenzo Profetto e Antonino Lo Cascio – partiremo da Piazza Principe di Camporeale, dove un tempo sorgeva la fabbrica della Ceramica Florio, fondata nel 1884 da Ignazio Florio senior e dai fratelli Varvaro. Da lì, seguiremo le tracce delle residenze di famiglia che sorgevano sulla piazza e il Villino Florio, capolavoro del Liberty firmato da Ernesto Basile, l’architetto così amato dai Florio che divenne il primo designer della ceramica italiana. Si continua su via Dante, tra le meraviglie della Belle Époque. Qui incontreremo Villa Malfitano, simbolo del respiro cosmopolita della Palermo di allora e del legame con la comunità inglese, e il Villino Favaloro, tappa fondamentale per capire la nascita del Liberty in città. Il tour si concluderà al Museo della Ceramica Florio, con una visita guidata alle collezioni e alla mostra speciale ICONE FLORIO”. Prenotazioni fino ad un massimo di 20 partecipanti (contributo di € 15,00 a persona, gratuito fino a 13 anni). Partenza alle ore 10 da Piazza Principe di Camporeale – Giardino Maya. A conclusione del percorso, ogni partecipante riceverà in omaggio il segnalibro del Museo della Ceramica Florio.
Sito: museoceramicaflorio.com
Email: artevia.aps@gmail.com
Telefono e WhatsApp: 350 1264006
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