La Regione Siciliana metterà a disposizione 5 milioni di euro per chi vuole ristrutturare un immobile nei centri storici e nelle aree di pregio dell’Isola. Il bando, definito dall’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, sarà pubblicato nei primi giorni di settembre e introduce un sistema che finora non era mai stato usato per i fondi regionali: sarà l’amministrazione a coprire per intero gli interessi dei mutui accesi dai proprietari, che dovranno passare esclusivamente dalle banche convenzionate.
Chi vorrà ristrutturare potrà chiedere un mutuo fino a 300mila euro, da restituire in 20 anni. La quota degli interessi verrà versata dalla Regione direttamente all’istituto di credito, così al proprietario resterà da pagare soltanto la rata corrispondente al capitale. Il finanziamento potrà riguardare un singolo appartamento oppure un intero edificio, e potrà finanziare interventi di restauro, risanamento conservativo, ripristino funzionale, manutenzione straordinaria e adeguamento alle norme edilizie e antisismiche.
La procedura esclude qualsiasi contatto diretto tra cittadino e amministrazione regionale. Sarà necessario rivolgersi a uno degli istituti convenzionati inseriti in un elenco allegato al bando: sarà la banca a raccogliere la richiesta, tramite un modulo predisposto ad hoc, e a trasmetterla all’assessorato alle Infrastrutture al momento della delibera del mutuo.
Le domande non verranno ordinate in una classifica: saranno accolte in base all’ordine di arrivo, fino all’esaurimento dei 5 milioni disponibili. Una volta approvata l’istanza, la Regione verserà alla banca l’intero importo degli interessi in un’unica soluzione, calcolato però a valore attualizzato e quindi inferiore rispetto a quanto l’istituto incasserebbe nei 20 anni di durata del prestito. Per le banche il vantaggio è duplice: liquidità immediata e nessun rischio di insolvenza sul lungo periodo.
Il provvedimento fa parte della manovra di bilancio approvata lo scorso dicembre e rappresenta, insieme al bando gemello da 15 milioni per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, l’ultimo capitolo della serie di incentivi varati dal governo Schifani nel 2026. Aricò ha già annunciato l’intenzione di rifinanziare la misura anche nel 2027 con un secondo bando.
Una differenza rispetto all’impianto originario approvato all’Ars: la legge prevedeva una quota di fondi riservata alle giovani coppie, ma il bando definito dall’assessorato non la contempla. Risultato: i 5 milioni saranno contendibili da chiunque, alle stesse condizioni, senza corsie riservate.
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