Allerta meteo rossa a Palermo e provincia in attesa della leggera “rinfrescata”

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Trentanove gradi percepiti, il livello più alto della scala, e un’allerta che in Sicilia colpisce contemporaneamente caldo e fuoco: la Protezione civile regionale ha diffuso l’avviso numero 149, in vigore da domani, mercoledì 22 luglio, per le successive 24 ore. Palermo si conferma tra le città più esposte dell’isola.

Per il capoluogo il bollettino indica il livello 3, il massimo previsto dalla scala del Ministero della Salute, non solo per domani ma anche per giovedì 23 luglio: le temperature massime percepite sono stimate rispettivamente in 39 e 38 gradi. È la soglia che scatta quando la calura si protrae per tre o più giorni consecutivi, imponendo misure di prevenzione per le fasce di popolazione più vulnerabili.

Perché Catania e Messina torneranno prima alla normalità

Anche Catania e Messina condividono per domani lo stesso livello massimo di rischio, con temperature percepite rispettivamente di 39 e 38 gradi. La differenza con Palermo emerge però guardando a giovedì: in entrambe le città il livello crolla a 1, con un netto calo delle temperature avvertite, fissate a 36 gradi a Catania e 35 a Messina. Il capoluogo siciliano, al contrario, resterà ancora sotto la soglia più critica.

Rischio incendi al massimo in tutte le nove province

Il caldo intenso porta con sé un secondo fronte di attenzione. L’avviso classifica come alta la pericolosità di incendio boschivo e dichiara il livello di allerta “attenzione” per l’intero territorio regionale, da Agrigento a Trapani, passando per Caltanissetta, Enna, Ragusa e Siracusa oltre a Palermo, Catania e Messina. La condizione era in parte già attesa: la campagna antincendio boschivo (AIB), avviata lo scorso 15 maggio, prevede che già in presenza di un rischio basso scatti automaticamente una fase di preallerta su tutta la regione.

Quando il livello sale ad “attenzione”, come accade ora, i sindaci sono tenuti ad attivare il presidio operativo comunale, convocando il responsabile della funzione tecnica di valutazione e pianificazione: una macchina organizzativa che entra in moto ogni volta che le condizioni meteo-climatiche rendono il combustibile vegetale capace di alimentare fiamme a propagazione molto veloce.

Cosa c’è dietro la nuova impennata di caldo

A determinare l’ondata di calore è un assetto barico che nei prossimi giorni interesserà soprattutto il Mezzogiorno: mentre al Nord il tempo tornerà stabile grazie al rinforzo di un campo di alta pressione, il caldo più intenso scivolerà verso le regioni centro-meridionali, Sicilia compresa, prima di avviare una lenta discesa su tutto il Paese. I venti, deboli o moderati e in prevalenza settentrionali, non basteranno a mitigare sensibilmente le temperature nelle ore centrali della giornata.

Un quadro che conferma come, in piena estate, la Sicilia resti sospesa tra due emergenze parallele, quella del caldo e quella del fuoco, destinate a intrecciarsi ogni volta che le temperature superano certe soglie, con la macchina della Protezione civile chiamata a restare costantemente in allerta.

Diretta Sicilia
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