Non è sopravvissuto alle ferite riportate lo scorso gennaio. Alessio De Rossi, il giovane operaio precipitato da un tetto nell’area industriale di Priolo Gargallo, è deceduto oggi dopo mesi di ricovero tra Siracusa e Catania. Sul caso resta aperto il fascicolo della Procura.
Il decesso arriva a distanza di sei mesi dall’incidente sul lavoro che gli era stato quasi fatale fin dal primo momento. De Rossi si trovava impegnato in un intervento sulla copertura di uno stabile quando, per una dinamica ancora da chiarire nei dettagli, è caduto da un’altezza stimata attorno agli otto metri.
L’impatto gli aveva causato lesioni fin da subito valutate come gravissime. I soccorritori lo avevano stabilizzato sul posto prima del trasferimento al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa; vista la gravità del quadro clinico, era poi scattato il trasporto in elisoccorso verso il San Marco di Catania, struttura dove è rimasto ricoverato fino alla fine.
La Procura della Repubblica aveva avviato fin da gennaio un fascicolo per ricostruire con precisione l’accaduto e stabilire se vi siano responsabilità legate alla sicurezza sul cantiere. La morte del giovane cambia ora la natura del procedimento, che dagli inquirenti dovrà essere necessariamente riformulato alla luce dell’esito fatale.
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