Un olio di Chiaramonte Gulfi, nel cuore dei Monti Iblei, ha conquistato il titolo di Miglior Olio Dop d’Italia nella guida Oli d’Italia 2026/2027 del Gambero Rosso. È il Polifemo di Viragì, un’azienda nata quasi vent’anni fa dall’amicizia di tre ragazzi cresciuti tra gli ulivi.
Sono stati assaggiati 735 prodotti di 365 aziende olearie: alla fine, solo 156 etichette in tutta Italia hanno ottenuto le Tre Foglie, il massimo riconoscimento della guida. La Sicilia ne ha conquistate 15.
Il Polifemo Dop Monti Iblei — Sottozona Gulfi Monocultivar Tonda Iblea 2025 — ha ricevuto anche il premio speciale come miglior Dop nazionale. A produrlo è Viragì, nome ricavato dalle iniziali dei tre fondatori: Gian Luca Gurrieri, Silvano Ragusa e Giuseppe Vivera, cugini e amici d’infanzia di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, che nel 2007 decisero di unire le campagne di famiglia.
«Siamo cresciuti insieme, giocando a Chiaramonte o in campagna, tra i nostri ulivi», racconta Gian Luca Gurrieri, che oggi segue lo sviluppo commerciale dall’ufficio di Milano. Giuseppe Vivera cura la campagna, Silvano Ragusa la produzione e la logistica: una divisione dei ruoli nata naturalmente, come l’azienda stessa.
La scelta di puntare sulla Tonda Iblea in purezza — varietà autoctona del territorio ibleo — non è stata scontata. «Non sono molti i produttori che la producono in purezza, ma forse è proprio questa scelta radicale che ha contribuito a definire l’identità del nostro marchio», spiega Gurrieri. A completare il percorso produttivo, un nuovo frantoio di ultima generazione realizzato insieme a Mario Scifo, frantoiano esperto di terza generazione.
Dai ristoranti stellati alle tavole di casa
Il Polifemo non è l’unica etichetta di Viragì: l’azienda produce anche il Carusia, blend di Tonda Iblea e Nocellara dell’Etna in versione biologica, e lo Sbezi, da Tonda Iblea, Nocellara del Belice e cultivar locali come Cerasuola e Biancolilla. I prodotti vengono venduti per metà in Italia — tra privati e ristorazione — e per metà all’estero, «grazie a grandi distributori».
«Gli oli di Viragì sono apprezzati da numerosi chef stellati a livello nazionale e internazionale», dice Gurrieri, «ma anche da piccoli consumatori, conquistati da profumo ed eleganza, indicativi di qualità, proprietà salutistiche e nutrizionali».
La filosofia dell’azienda resta quella delle origini: «Crescere senza perdere il controllo», come la sintetizza lo stesso Gurrieri, a quasi vent’anni dalla scommessa iniziale.
La guida del Gambero Rosso valuta gli extravergine su una scala da 75 a 100, descrivendo per ciascuno il profilo aromatico con i valori di fruttato, amaro e piccante. Una stella contraddistingue le aziende premiate con le Tre Foglie per almeno dieci anni consecutivi. Tra le 15 etichette siciliane premiate figurano anche Tenuta della Contea, Frantoi Covato, Tenuta Miraglia, Terraliva, Terre in Fiore, Rollo, Agrestis, Mandranova, Titone, Terre di Shemir, Feudo Disisa, Frantoi Cutrera, Emanuela Vescovi e Miceli & Sensat: un risultato che conferma la Sicilia tra le regioni olearie di punta del panorama nazionale.
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