Fratelli beccati a spacciare allo ZEN 2: sequestrati hashish e contanti

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Carabinieri Zen 2

Due operazioni distinte, due quartieri della città, tre persone tra arresti e denunce: i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno colpito il mercato degli stupefacenti su fronti diversi, portando alla luce un 52enne con la droga in casa e due fratelli sorpresi in piena attività di spaccio.

La bici elettrica e i 180 grammi nascosti nel soppalco

Il primo intervento è scattato durante un servizio di pattugliamento in via Re Manfredi. I militari del Nucleo Radiomobile hanno fermato un 52enne palermitano che circolava in sella a una bicicletta elettrica: il suo atteggiamento sospetto ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo con una perquisizione personale, dalla quale sono saltate fuori sette dosi di marijuana.

Ma è l’ispezione dell’abitazione a svelare la portata reale dell’attività: nel soppalco all’ingresso, i militari hanno trovato e sequestrato altri 180 grammi di marijuana. Una quantità difficilmente compatibile con il solo uso personale. L’uomo è stato arrestato con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Fratelli sorpresi a spacciare in via Rocky Marciano

Il secondo intervento ha avuto come teatro lo ZEN 2 — acronimo di Zona di Espansione Nord, il grande quartiere di edilizia popolare edificato nella periferia settentrionale di Palermo tra gli anni Settanta e Ottanta, spesso al centro delle cronache per il disagio sociale e la presenza di traffici illeciti. Qui i Carabinieri della Stazione San Filippo Neri hanno tenuto sotto osservazione due fratelli, di 27 e 19 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

In via Rocky Marciano, i militari li hanno osservati mentre consegnavano involucri a diversi acquirenti. Quando è scattato il blitz, i due non hanno avuto scampo: sequestrate varie dosi di hashish e, trovati in tasca al maggiore dei fratelli, 115 euro in contanti ritenuti provento diretto dell’attività di spaccio. Il 27enne è stato arrestato, il 19enne denunciato a piede libero.

Arresti convalidati: braccialetto per uno, obbligo di dimora per l’altro

Tutta la droga sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti quantitativi e qualitativi. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato entrambi gli arresti, disponendo misure differenti: per il 27enne gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, per il 52enne l’obbligo di dimora.

Le due operazioni si inseriscono nell’attività quotidiana di controllo del territorio che i Carabinieri del Comando Provinciale portano avanti nei quartieri palermitani più esposti al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

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