Un nuovo incendio doloso ha colpito nella notte la sede palermitana di Sicily by Car: le fiamme, divampate intorno alle 2.30 nel parcheggio all’aperto del deposito di via San Lorenzo, hanno distrutto o danneggiato undici veicoli tra autovetture e furgoni. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco.
I mezzi coinvolti nel rogo sono nove automobili e due furgoni. I pompieri hanno lavorato per contenere le fiamme ed evitare che si propagassero ad altre aree della struttura. Le cause sono formalmente in corso di accertamento, ma gli investigatori propendono già per la pista dolosa.
Sicily by Car nel mirino: il terzo attacco in pochi mesi
L’episodio si inserisce in una sequenza di attacchi che da mesi colpisce l’azienda fondata da Tommaso Dragotto. Il 21 marzo scorso, ignoti avevano esploso colpi di kalashnikov all’interno dello stesso deposito di via San Lorenzo. Il 27 maggio, invece, era toccato al nuovo spazio espositivo di Villagrazia di Carini, inaugurato appena venti giorni prima: una ventina di vetture erano state distrutte dalle fiamme in quell’occasione.
Quello di stanotte è dunque il terzo raid consecutivo. Gli investigatori lavorano per individuare i responsabili e ricostruire la dinamica di una serie di atti che per metodi e cadenza riconduce a un tentativo sistematico di estorsione.
L’azienda: “Non ci piegheremo al racket”
Sicily by Car è una delle principali realtà dell’autonoleggio in Italia: fondata nel 1963, conta oggi una flotta di circa 14.000 veicoli e un fatturato superiore ai 136 milioni di euro. Di fronte agli attacchi, Dragotto ha ribadito che l’azienda non cederà alle intimidazioni e continuerà a investire in Sicilia.
Tre episodi in meno di tre mesi, con metodi sempre più violenti: un’escalation che le autorità non possono ignorare.
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