Da oggi il litorale mondellano cambia volto: dopo l’ordinanza del Cga che ha confermato la gestione a Italo Belga fino al 30 settembre, la storica società riprende possesso della spiaggia con montaggio delle cabine, pulizia e sorveglianza.
Così Mondello ritrova le sue cabine azzurre. Da questa mattina la società Italo Belga è operativa sul litorale palermitano, dando il via concreto alla stagione balneare dopo settimane di incertezza giudiziaria e di attesa. Il via libera è arrivato la scorsa settimana dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, che con una propria ordinanza ha disposto che la concessione rimanga nelle mani della società — quella che da oltre un secolo gestisce i lidi di Mondello — almeno fino al 30 settembre prossimo, salvo l’eventuale ingresso di nuovi concessionari o una pronuncia di merito del Tar.
Nei giorni scorsi gli operai erano già intervenuti sull’arenile con i bobcat per una prima pulizia. Da oggi si entra nel vivo: le attrezzature vengono portate in spiaggia e prende avvio il montaggio delle caratteristiche cabine, diventate nel tempo un simbolo identitario tanto da aver ispirato un gruppo Facebook di appassionati e nostalgici che hanno seguito con il fiato sospeso tutta la vicenda giudiziaria.

Per gestire i servizi, Italo Belga ha già pubblicato sul proprio sito web le offerte di lavoro: cercasi 128 figure professionali per la stagione estiva. Nel dettaglio: 18 operai generici, 40 assistenti di spiaggia per il turno diurno, 22 per quello notturno, 28 assistenti al salvataggio, 9 addetti alle pulizie e 11 tra cassieri e impiegati. Tutti i candidati dovranno presentare un’autocertificazione antimafia. Le mansioni comprendono montaggio e smontaggio delle cabine, posizionamento di ombrelloni e lettini, gestione degli accessi, controllo del rispetto dei regolamenti, pulizia dell’arenile e delle strutture — docce incluse — raccolta differenziata e sorveglianza dello specchio d’acqua secondo le ordinanze della capitaneria di porto.
Sul fronte politico, intanto, tiene banco la vicenda sollevata dal deputato regionale Ismaele La Vardera, che nei giorni scorsi ha accusato il presidente della Regione Renato Schifani di aver deciso in privato, già da tempo, di lasciare la concessione a Italo Belga, pur dichiarando pubblicamente di volersi attenere alle decisioni della giustizia amministrativa. La Vardera ha annunciato che questa settimana renderà pubbliche le prove a sostegno delle sue affermazioni.
Nel frattempo la Regione resta in una posizione di stallo istituzionale certificato dallo stesso Cga: non può insediare nuovi concessionari finché Italo Belga è presente, ma non può estromettere Italo Belga se non ha qualcuno pronto a subentrare garantendo continuità dei servizi. Una circolarità apparentemente paradossale, ma che il Cga ha lasciato aperta a sviluppi: qualora la Regione individuasse effettivamente un soggetto già operativo e pronto a rilevare la gestione, l’intera questione potrebbe essere rimessa in discussione. Fino ad allora, a Mondello, si torna a fare come sempre.

