Stretta sulla velocità in Sicilia: scattano i controlli degli autovelox su A18 e A20

Nuova tornata di controlli sulla velocità sulle autostrade siciliane. La Sezione Polizia Stradale di Messina, che opera nell’ambito del Compartimento “Sicilia Orientale”, ha reso noto il programma dei servizi di rilevazione che copriranno l’intera settimana dal 11 al 17 maggio 2026. Nel mirino degli agenti i tratti considerati statisticamente più pericolosi delle due principali arterie autostradali del versante orientale dell’isola: la A18 Messina-Catania e la A20 Messina-Palermo. L’operazione rientra nella strategia nazionale di contrasto all’eccesso di velocità, prima causa di incidenti gravi sulle strade italiane.

Mercoledì 14 e fino a domenica 17 maggio scattano gli autovelox

Nel dettaglio, i servizi con strumentazione per la misurazione della velocità saranno attivi nelle giornate del 14, 15, 16 e 17 maggio 2026. Le rilevazioni interesseranno alternativamente entrambe le direzioni di marcia lungo i tracciati delle autostrade A20 e A18. L’alternanza delle corsie monitorate è una scelta operativa studiata per scoraggiare comportamenti scorretti in ogni direzione di percorrenza, rendendo imprevedibile la collocazione esatta dei dispositivi di controllo. L’invito delle forze dell’ordine è chiaro: rispettare i limiti e adottare uno stile di guida responsabile, indipendentemente dalla presenza o meno dei controlli.

I limiti da rispettare: 130 km/h in condizioni normali, meno con il maltempo

La Polizia Stradale coglie l’occasione per ricordare le norme del Codice della Strada in materia di velocità. Sulle autostrade il limite ordinario è fissato a 130 km/h, ma scende obbligatoriamente a 110 km/h in presenza di condizioni meteorologiche avverse. Sulle strade extraurbane principali si viaggia invece a non più di 110 km/h, ridotti a 90 km/h in caso di pioggia, nebbia o fondo stradale scivoloso. Regole che molti automobilisti tendono a sottovalutare, ma che restano vincolanti e soggette a sanzione.

Multe salatissime e patente a rischio per chi sgarra

Le conseguenze per chi supera i limiti possono essere molto pesanti. Chi eccede fino a 10 km/h rischia una multa compresa tra 42 e 173 euro. Superando il limite di oltre 10 e fino a 40 km/h la sanzione sale tra 173 e 694 euro, con la perdita di 3 punti sulla patente. Per infrazioni comprese tra 40 e 60 km/h oltre il consentito si arriva a multe fino a 2.170 euro, 6 punti in meno e la sospensione della patente da uno a tre mesi. Il caso più grave, oltre 60 km/h di eccesso, prevede sanzioni fino a 3.382 euro, 10 punti decurtati e sospensione della patente fino a un anno. In caso di recidiva entro due anni, scatta la revoca definitiva del documento di guida.

Sotto la lente anche autobus, mezzi pesanti e furgoni commerciali

I controlli non riguarderanno soltanto le autovetture private. Particolare attenzione sarà riservata ai veicoli pesanti, agli autobus e ai mezzi commerciali. Per questa categoria di mezzi le verifiche includeranno anche l’analisi dei dati registrati da cronotachigrafi e tachigrafi digitali, strumenti obbligatori per legge che tracciano velocità e tempi di guida dei conducenti professionisti.