La squadra mobile di Palermo ha fermato tre giovani per l’agguato di via Montalbo, dove giovedì pomeriggio erano stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco contro Danilo D’Ignoti, pregiudicato con precedenti per droga. Nel conflitto a fuoco era rimasta ferita anche una donna che si trovava nei pressi di una macelleria. I primi due arresti sono scattati all’alba del primo maggio, il terzo il giorno seguente: a incastrare i responsabili le immagini di una telecamera della zona. La procura ha già chiesto la convalida dei fermi.
Dietro la sparatoria ci sarebbe una partita di droga non pagata. La sera prima, qualcuno aveva già aperto il fuoco con un kalashnikov in via Don Minzoni, colpendo l’auto e la casa di uno degli stessi giovani poi finiti in manette: via Montalbo sarebbe stata dunque la risposta. D’Ignoti, raggiunto da alcuni proiettili a una gamba, è ricoverato piantonato all’ospedale Villa Sofia, dove è stato operato.
Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, puntano ora a identificare tutti i componenti della cosiddetta “banda del kalashnikov”, già responsabile di quattro episodi violenti: tre tra i quartieri San Lorenzo e Tommaso Natale, uno in zona Fiera, area che rientra nel mandamento mafioso di Resuttana. Un’escalation che gli investigatori di polizia e carabinieri stanno cercando di decifrare, episodio per episodio.


