Assalto ai distributori in Sicilia: scatta la corsa al carburante per paura dello sciopero

lettura in 2 minuti

​L’ombra dello sciopero degli autotrasportatori agita la Sicilia: da Milazzo a Tremestieri Etneo è scattata la corsa frenetica ai distributori di carburante per il timore di restare a secco.

​Le immagini che arrivano dalle principali stazioni di servizio mostrano file chilometriche e traffico in tilt. Nonostante non si registri ancora una reale carenza di benzina o gasolio, tra gli automobilisti si è diffuso un “effetto domino” che ha spinto centinaia di persone a mettersi in coda già dalle prime ore del mattino.

​La mobilitazione, indetta dal comitato trasportatori siciliani, è scattata alla mezzanotte di oggi e proseguirà fino al prossimo 18 aprile. I numeri parlano chiaro: l’adesione sfiora il 90% delle imprese del settore, paralizzando di fatto il cuore della logistica isolana.

​A differenza di precedenti proteste, i trasportatori non hanno optato per i blocchi stradali. L’azione si concentra strategicamente sui porti commerciali, dove è stato interrotto il carico e lo scarico dei semirimorchi dalle navi.

Questo stop al trasporto intermodale minaccia direttamente la grande distribuzione organizzata, mettendo a rischio i rifornimenti di prodotti freschi nei supermercati.

​Le ragioni della protesta affondano le radici in criticità strutturali mai risolte. Sotto la lente dei trasportatori ci sono i costi insostenibili del gasolio e il caro traghetti, uniti alle incertezze sui fondi per il sistema europeo ETS e sui meccanismi di sostegno come il Sea Modal Shift.

​L’ultimo confronto con le istituzioni non ha prodotto gli sviluppi sperati, portando alla conferma definitiva del fermo. Sebbene la priorità dei manifestanti sia la logistica portuale e non i depositi di carburante, la percezione del rischio ha generato una reazione collettiva che sta congestionando la viabilità urbana.

La situazione resta monitorata dalle autorità in attesa di possibili nuovi tavoli tecnici

Nessun commento