Palermo – Fiamme alte, cassonetti trascinati in mezzo alla strada e lanci di pietre contro la polizia. Palermo ha vissuto una notte difficile nel quartiere Zisa, dove la tradizione delle vampe di San Giuseppe si è trasformata in un episodio di violenza urbana.
Un gruppo di giovani con il volto coperto si è radunato in via Michele Piazza e ha dato fuoco a cataste di legname, appiccando le fiamme anche ai rifiuti presenti nell’area. Quando le forze dell’ordine sono intervenute per mettere in sicurezza la zona, la situazione è rapidamente degenerata: alcuni cassonetti sono stati spostati al centro della carreggiata per rallentare l’arrivo dei soccorsi, trasformandosi in una vera e propria barricata.
Ne è seguito uno scontro tra i giovani e gli agenti, con lanci di pietre che hanno colpito anche alcune auto in sosta, mandando in frantumi i finestrini di diversi veicoli. Sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco, affiancate dalla polizia in tenuta antisommossa. Al momento non si registrano feriti.

La vicenda riaccende i riflettori su una situazione che, secondo i residenti, è tutt’altro che episodica. «Al castello della Zisa le vampe vanno avanti quasi ogni sera, nell’indifferenza generale — racconta un abitante della zona —. I turisti restano senza parole di fronte all’incuria e ai segni di vandalismo che deturpano il sito, diventato ritrovo di bande. È una situazione deprimente».

