Il “salotto buono” di Mondello trema sotto i colpi di un’inchiesta che promette di scuotere i palazzi del potere. Ismaele La Vardera, deputato regionale di Controcorrente, lancia un’accusa pesantissima: lo storico ristorante Charleston sarebbe totalmente abusivo. Secondo i documenti mostrati dal parlamentare, la struttura simbolo dell’élite palermitana non avrebbe le autorizzazioni necessarie per occupare il suolo su cui sorge. Una denuncia che arriva dopo settimane di tensioni riguardanti la gestione della borgata marinara da parte della società Italo-Belga e che ha innescato uno scontro frontale con l’assessore regionale Edy Tamajo.
La Vardera ha mostrato atti del Comune di Palermo che certificherebbero l’irregolarità della posizione del ristorante. L’esponente di opposizione sostiene che il vaso di Pandora scoperchiato negli ultimi giorni stia toccando nervi scoperti della città: “Amici mai avrei immaginato che il vaso di Pandora della vicenda di Mondello mi avesse portato a scoperchiare verità che definire incredibili è poco, nonostante questo sono sempre andato avanti”.
Il deputato ha poi rincarato la dose, sottolineando come la questione non riguardi più solo le concessioni demaniali, ma interessi economici di altissimo livello. “Adesso la vicenda diventa molto più grave, perché all’interesse di noti parenti di mafiosi che lavoravano per l’Italo belga, ho intaccato interessi milionari di un pezzo di borghesia importante”, ha dichiarato con fermezza.

Mentre la politica si divide e le carte passano al vaglio delle autorità, resta l’interrogativo su come una delle attività più iconiche della Sicilia possa essere finita al centro di un simile polverone burocratico. La vicenda promette nuovi sviluppi giudiziari che potrebbero ridisegnare il futuro del litorale più amato dai palermitani.

