Il Tribunale di Palermo ha emesso il verdetto di primo grado nei confronti di John Pipitone, figura di vertice della famiglia mafiosa di Carini e figlio dello storico capomafia Giovanbattista. L’imputato è stato condannato a 8 anni di reclusione per associazione mafiosa, una pena sensibilmente inferiore rispetto ai 21 anni che erano stati sollecitati dalla Procura durante la requisitoria.
La decisione dei giudici ha visto infatti cadere diversi capi d’imputazione: Pipitone è stato assolto dalle accuse riguardanti il traffico di armi e il reimpiego di capitali illeciti. Inoltre, una contestazione di estorsione è stata riqualificata nel reato meno grave di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Nello stesso processo è stato giudicato il coimputato Salvatore Abbate. Per lui la condanna è stata di un anno e quattro mesi, limitata alla sola detenzione illegale di armi; Abbate è stato invece assolto dall’accusa di associazione mafiosa, non essendo stata provata la sua appartenenza organica a Cosa Nostra.




